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Biologico italiano: Senato approva in Commissione nuova legge

Biologico italiano: Senato approva in Commissione nuova legge

Il sottosegretario alle Politiche Agricole Giuseppe L'Abbate: "E' un settore in cui il Governo crede molto, in linea con gli obiettivi della strategia Farm te Fork"

Due milioni di ettari sono dedicati, in Italia, al biologico, una fetta importante del Made in Italy. Due milioni di ettari rappresentano infatti il 15 per cento della superficie agricola dell’intero Paese. Sono concentrati prevalentemente in Sicilia, Puglia, Calabria ed Emilia Romagna. A occuparsene circa 80 mila operatori.

Per favorire la conversione al bio delle aziende italiane, il Senato ha approvato la proposta di legge in materia in Commissione agricoltura. Una delle novità contenute nella nuova norma è l’introduzione di un marchio per il bio nostrano, per distinguerlo e per garantire la massima trasparenza sull’origine e la filiera dei prodotti e per rendere più consapevoli i consumatori.

Istituito poi un tavolo tecnico al ministero delle Politiche agricole a cui parteciperanno esperti, ricercatori e rappresentanti del settore della produzione biologica; a loro il compito di scovare le criticità del settore offrendo soluzioni. Viene quindi rafforzata la filiera biologica con la promozione dell’aggregazione tra produttori.

“Ringrazio le diverse forze parlamentari per il lavoro svolto. Ora il testo approda nell’Aula di Palazzo Madama per il voto conclusivo del Senato per poi ritornare alla Camera per la definitiva approvazione – dichiara il sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, che ha seguito l’iter in Senato per il Mipaaf – Siamo i primi al mondo a riconoscere per legge i bio-distretti dando così il giusto valore agli attori che operano nei tanti distretti biologici italiani e permetteremo lo sviluppo e la crescita di questi virtuosi sistemi produttivi locali. Grazie a questa legge rispondiamo ad esigenze di un settore, quello agricolo, che da anni attende aggiornamenti normativi e migliorie per la tutela del comparto biologico”.

“Un comparto su cui il Governo crede fortemente, in linea con gli obiettivi della strategia Farm to Fork – conclude Giuseppe L’Abbate – come dimostra la recente emanazione del bando per la ricerca sul biologico, con uno stanziamento di 4,2 milioni di euro, nonché i 5 milioni di euro a regime a partire dal 2021 già previsti nella Legge di Bilancio 2020 per la promozione di filiere e distretti”.

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