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Befana: il 50 per cento non festeggia

Befana: il 50 per cento non festeggia

Il 38 per cento appende la calza in attesa dei dolci, un altro 12 per cento si scambia altri regali. Il covid fa calare gli acquisti del 23 per cento rispetto al 2019

Questa notte, il 38 per cento della famiglie italiane appenderà la tipica calza per la Befana. Ci sarà anche un 12 per cento che non aspetterà dolciumi, ma altri tipi di regali. Il 50 per cento, dunque, non festeggerà perché non ha bambini in casa. Il dato arriva dall’elaborazione Coldiretti/Ixé ai tempi del covid, che vede quest’anno la solidarietà nei mercati di Campagna Amica, dalla calza sospesa per i bambini meno fortunati al pranzo gourmet a km 0 per i poveri.

Gli acquisti sono calati del 23 per cento rispetto al 2019, ma nelle calze si troveranno comunque cioccolate, caramelle e carbone dolce. La svolta salutista contagia però pure la Befana 2020: nelle calze non mancheranno dunque fichi e prugne secche, nocciole, noci e biscotti prodotti direttamente in casa. Tendenza favorita anche dall’impossibilità a uscire di casa.

A Napoli, nel giorno dell’Epifania, arriva la calza sospesa presso il mercato Campagna Amica di Fuorigrotta, in via Guidetti 72, al parco San Paolo, con la possibilità da parte dei cittadini di acquistare dolcetti, agrumi, marmellate e tanto altro, a km zero, da mettere in apposite calze donate ai ragazzi che abitano nei quartieri più disagiati della città.

In Puglia, Befana solidale con i cuochi contadini di Campagna Amica che donano i pasti cucinati negli agriturismi alle mense per i più poveri della parrocchia di Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa, a Lecce, di Maria Santissima del Rosario, a Bari, e alla mensa sociale Paolo VI a Fasano, in provincia di Brindisi.

Scrive Coldiretti: “Per molti bambini l’arrivo della Befana è anche l’occasione per ricevere gli ultimi regali delle feste con l’arrivo di giochi e giocattoli, spesso anche per sanare le delusioni del Natale. Da qualche anno però l’appuntamento si è diffuso anche tra gli adulti che sfruttano l’occasione per scambiarsi o farsi doni, anche simbolici, spesso approfittando dell’inizio della stagione dei saldi. Una ultima occasione di festa – conclude la Coldiretti – fa salire a quasi 4,5 miliardi il valore dei regali acquistati durante le festività di fine ed inizio anno”.

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