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Natale: si acquista online e direttamente dai contadini

Natale: si acquista online e direttamente dai contadini

I mercati agricoli nel 2020 salgono del 20 per cento perché l'italiano cerca prodotti salutari e perché cerca di ristabilire un contatto diretto con il venditore

Due i canali privilegiati per gli acquisti di Natale, in Italia, nell’anno del covid: l’online e il contadino, che nel 2020 vede una crescita del 20 per cento. A far schizzare in alto l’acquisto diretto dal contadino sono le abitudini mutate degli italiani che hanno scoperto i cibi salutari, ma anche la voglia di ristabilire un contatto diretto con chi coltiva i prodotti da portare poi sulle tavole.

Il dato arriva dall’indagine Coldiretti /Ixé, che vede una vera e propria svolta green nei consumi, che così compensano il maggiore tempo passato a casa a causa della pandemia, con un’alimentazione sana che si rivolge ai prodotti artigianali, anche da regalare ad amici e parenti. La spesa media nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica nel 2020 è salita a 34 euro dai 27 dell’anno precedente, e oggi rappresenta un terzo della spesa alimentare totale tra chi frequenta i farmers market.

Cercare l’agricoltore significa acquistare prodotti stagionali, a chilometro zero e di qualità. Nell’enogastronomia, l’84 per cento degli italiani preferisce acquistare di persona direttamente dal produttore perché consente maggiore attenzione nella selezione e un servizio di consulenza che il web non ha.

L’Italia è l’unico Paese che ha una rete organizzate e unica che mette a disposizione delle famiglie circa 1.200 mercati contadini a livello nazionale, all’aperto e al chiuso, con varietà di prodotti che vanno dalla frutta alla verdura di stagione, dal pesce alla carne, dall’olio al vino, dal pane alla pizza, dai formaggi ai fiori. Nei mercati dei contadini di Campagna Amica, inoltre, è possibile trovare prodotti della ‘nonna’, a rischio di estinzione, che non trovano spazio nei normali canali di vendita.

Il boom di acquisti nei mercati contadini non arriva comunque a compensare le perdite dovute alla chiusura di ristoranti trattorie, pizzerie e agriturismi. Il fatturato perde 9,6 miliardi per i mancati acquisti di cibi e bevande nel 2020. Dinanzi a tale situazione molti mercati, aziende agricole e agriturismi si sono attrezzati – conclude Coldiretti – per individuare nuove soluzioni e superare le difficoltà logistiche e organizzative dei canali consueti, sperimentando forme alternative come il take away, il delivery per le mense degli uffici, le consegne dei pasti a domicilio.

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