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Italian sounding: il tarocco vale 100 miliardi di euro

Italian sounding: il tarocco vale 100 miliardi di euro

Falso Made in Italy: negli Stati Uniti il novantanove per cento dei prodotti caseari non ha attinenza con il nostro Paese. Concorrenza sleale e inganno per i consumatori

Aumenta il rischio dell’Italian sounding, ossia del falso Made in Italy. Sulle tavole straniere, il giro d’affari è arrivato alla spaventosa cifra di 100 miliardi di euro. I dati arrivano dall’analisi di Coldiretti, che ribadisce l’importanza di proseguire nell’azione di contrasto anche nella prossima legge di bilancio.

Nel mondo, più di due prodotti agroalimentari Made in Italy su tre sono falsi, ossia non hanno alcun legame produttivo e occupazionale con il nostro Paese. “Dalla lotta al falso Made in Italy a tavola si possono creare ben 300 mila posti di lavoro in Italia. Serve dunque una efficace azione di contrasto a livello internazionale, ma anche un maggiore impegno nei negoziati di libero scambio dell’Unione Europea per tutelare il Made in Italy”.

Ma chi è che falsifica? In particolare i Paesi emergenti o più ricchi come Cina e Australia. E poi, Paesi dal Sud America agli Stati Uniti. Pensate che negli Usa, il 99 per cento dei formaggi di tipo italiano sono tarocchi: dalla Mozzarella alla Ricotta, dal Provolone all’Asiago, dal Pecorino Romano al Grana Padano, al Gorgonzola.

Proprio la mozzarella è in cima alla classifica tra i prodotti caseari nazionali copiati male, poi ecco il Parmesan, quindi il provolone, la ricotta, il pecorino romano che non è realizzato neanche con latte di pecora. “La pretesa di chiamare con lo stesso nome prodotti profondamente diversi è inaccettabile e rappresenta un inganno per i consumatori e una concorrenza sleale nei confronti degli imprenditori”.

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