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Dazi Usa: in vigore la ritorsione europea

Dazi Usa: in vigore la ritorsione europea

Dal 15 per cento degli aerei al 25 per cento per ketchup, videogiochi e consolle. Prandini: "L'elezione di Biden sia l'inizio di una nuova collaborazione con l'Ue"

Sono in vigore in Unione Europea le tariffe aggiuntive sui prodotti Usa: si va dal 15% per gli aerei al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americani, così come trattori, consolle e video giochi. Saranno dunque più cari in tutta Europea, compresa l’Italia, che per Natale solitamente vede aumentare esponenzialmente gli acquisti di videogiochi e consolle.

La ritorsione europea ai dazi Usa si ripercuote pure per altri prodotti: salmone, noci, pompelmi, vaniglia, frumento, tabacco, cacao, cioccolato, succhi di agrumi, vodka e rum, accessori di moda come borse e portafogli, ricambi per biciclette e giochi per bambini. La blacklist è stata pubblicata sulla Gazzetta dopo la decisione del Wto che autorizza l’Unione Europea ad applicare dazi per quattro miliardi di dollari a prodotti e servizi americani in relazione agli aiuti Usa a Boeing. Lo scorso 24 luglio, per la stessa vicenda, gli States erano stati autorizzati a loro volta ad applicare dazi ai prodotti europei per 7,5 miliardi di dollari. “Per l’Italia sono state colpite esportazioni agroalimentari Made in Italy per circa mezzo miliardo di euro su prodotti come Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone, salami, mortadelle, crostacei, molluschi, agrumi, liquori e succhi”.

Naturalmente, l’elezione di Joe Biden – quanto sarà ratificata – aprirà nuovi scenari. Lo spiega Ettore Prandini, presidente di Coldiretti: “L’elezione di Joe Biden apre nuove prospettive che l’Unione Europea deve essere in grado di cogliere per avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati in un momento drammatico per gli effetti della pandemia. Gli Usa sono il primo mercato extraeuropeo del Made in Italy e solo per i prodotti agroalimentari tricolori vale 4,7 miliardi nel 2019, con un ulteriore aumento del 3,8% nei primi otto mesi del 2020”.

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