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No a sagre e feste locali: colpiti 34 mila ambulanti e 73% italiani

No a sagre e feste locali: colpiti 34 mila ambulanti e 73% italiani

L'autunno era il momento migliore per le aree interne che festeggiavano i prodotti tipici, dalle castagne al tartufo fino ai funghi

Il 73 per cento degli italiani resterà colpito dall’assenza di sagre e feste locali, come deciso dal Governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria da covid-19. Il dato arriva da un’analisi di Coldiretti/Ixè ed è stato reso noto subito dopo la decisione delle ulteriori misure di restrizione da parte di Giuseppe Conte.

A essere colpiti dallo stop alle sagre sono anche i 34 mila operatori ambulanti dell’alimentare, oltre ai consumatori italiani che in occasione di queste manifestazioni riempiono i portabagagli di prodotti tipici per un totale di circa 900 milioni di euro. Proprio le specialità locali sono di solito al centro dei festeggiamenti e si concentrano in autunno, dalle castagne ai funghi e ai tartufi. Le più penalizzate sono le aree interne, che pullulano di questi eventi e si prendono un po’ la rivincita sulle città costiere che hanno ospitato la maggior parte dei turisti in estate.

Il 92 per cento delle produzioni tipiche italiane nasce nei piccoli borghi nostrani, quelli con meno di 5 mila abitanti. L’alternativa alle sagre e alle feste di paese annullate sono i più di mille mercati degli agricoltori, diffusisi in città piccole e grandi grazie alla Fondazione Campagna Amica.

Come spiega Coldiretti, “l’acquisto di un alimento direttamente dal produttore è anche una occasione per conoscere non solo il prodotto, ma anche la storia, la cultura e le tradizione che racchiude dalle parole di chi ha contribuito a conservare un patrimonio che spesso non ha nulla da invidiare alle bellezze artistiche e naturali del territorio nazionale. Acquistare prodotti a chilometri zero direttamente dai produttori –è un segnale di attenzione al territorio, alla tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci circonda, ma anche un sostegno all’economia e all’occupazione locale”.

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