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Alimentari: calo turistico pesa eccome

Alimentari: calo turistico pesa eccome

Il settore soffre un calo del 2 per cento a causa dell'assenza quasi totale di turisti stranieri e della scarsa propensione a mangiare fuori di quelli italiani

Il calo del turismo proveniente dall’estero pesa eccome sulla produzione industriale del nostro Paese, che vede tagliarsi decisamente la spese per ristoranti, negozi e souvenir. Il settore alimentare soffre di un calo del 2 per cento, risultato peggiore rispetto agli altri comparti economici. Lo fa sapere la Coldiretti, che commenta così i dati Istat sulla produzione industriale di agosto.

Emergono alcuni segnali di recupero che, però, non comprendono l’industria alimentare, fiaccata prima dal lockdown, poi dalla scarsa propensione a mangiare fuori e ora di nuovo dall’emergenza, con assenza praticamente totale di turisti stranieri. L’emergenza covid è costata 12 miliardi all’intero sistema turistico nazionale a causa della mancate spese per alloggio, shopping e alimentazione, secondo l’analisi di Coldiretti sui dati della Banca d’Italia.

“Si stima che circa un terzo della spesa delle vacanze dei turisti italiani e stranieri sia destinata al cibo” fa sapere l’organizzazione dei coltivatori diretti. E se questa voce si azzera quasi completamente, chiaro che l’intero settore finisca per soffrirne e per arrancare, sperando sempre che il domani possa riportare gli stranieri sul suolo italico. Ma a questo punto bisognerà attendere parecchi mesi.

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