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Salumi: obbligo di origine in etichetta in Gazzetta ufficiale

Salumi: obbligo di origine in etichetta in Gazzetta ufficiale

Si vanno così a smascherare i prodotti che in realtà venivano lavorati all'estero e che poi venivano spacciati per totalmente italiani

C’è il via libera ufficiale all’origine di provenienza in etichetta di salumi, mortadella e culatello “per sostenere il vero Made in Italy e smascherare l’inganno della carne tedesca oppure olandese spacciata per italiana”. L’annuncio è di Ettore Prandini, presidente di Coldiretti. Il decreto è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale.

“In un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta il Paese d’origine di tutti gli alimenti per combattere la concorrenza sleale al Made in Italy – dice Prandini -. L’Italia ha la responsabilità di svolgere un ruolo di apripista in Europa, anche sfruttando le opportunità offerte dalla storica apertura dell’Ue all’obbligo dell’origine con l’indicazione dello Stato membro con la nuova Strategia Farm to Fork nell’ambito del Green New Deal”.

Pensate che, secondo le stime Coldiretti, tre su quattro prosciutti venduti in Italia arrivano in realtà dalla lavorazione di carni straniere senza che ci sia alcuna indicazione in etichetta, con indubbi vantaggi per Paesi come la Germania, dove sono stati individuati peraltro diversi casi di peste suina.

“Il decreto sui salumi prevede – spiega Coldiretti – che i produttori indichino in maniera leggibile sulle etichette le informazioni relative a: Paese di nascita: (nome del paese di nascita degli animali); Paese di allevamento: (nome del paese di allevamento degli animali); Paese di macellazione: (nome del paese in cui sono stati macellati gli animali). Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati nello stesso paese, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: Origine: (nome del paese). La dicitura ‘100% italiano’ è utilizzabile dunque solo quando la carne è proveniente da suini nati, allevati, macellati e trasformati in Italia. Quando la carne proviene da suini nati, allevati e macellati in uno o più Stati membri dell’Unione europea o extra europea, l’indicazione dell’origine può apparire nella forma: ‘Origine: UE’, ‘Origine: extra UE’, ‘Origine: Ue e extra UE'”.

“La norcineria – conclude la Coldiretti – è un settore di punta dell’agroalimentare nazionale che contribuisce al prestigio del made in Italy nel mondo grazie al lavoro di circa centomila persone tra allevamento, trasformazione, trasporto e distribuzione con un fatturato che vale 20 miliardi”.

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