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Consumi alimentari: -20% nel 2020

Consumi alimentari: -20% nel 2020

A tavola i sono 24 miliardi di euro in meno di spesa per il cibo. Ma la colpa della diminuzione dipende in buona parte dalla chiusura della ristorazione

Nel 2020, con il calo della ristorazione, arriva anche la riduzione dei consumi alimentari per gli italiani: -20 per cento. Il consumo a casa non ce la fa a compensare la chiusura dei locali a causa del covid. I dati Ismea sono stati elaborati da Coldiretti e ne viene fuori un quadro poco rassicurante per il consumo: -24 miliardi di euro a tavola.

Siamo praticamente tornati indietro di un decennio, al 2010. Oltre alla chiusura dei ristoranti, pesa anche lo smart working, la diffidenza dei consumatori anche a locali di ristorazione riaperti, le difficoltà del turismo, in particolare di quello straniero, che è una parte molto importante di questo settore. La fine delle limitazioni agli spostamenti hai poi frenato l’effetto ‘scorta’, dunque gli approvvigionamenti si sono gradatamente affievoliti, tornando a valori solo leggermente superiori alla media. Il commercio al dettaglio ha tutti segni meno, del resto.

“Problemi di equilibrio anche all’interno delle filiere produttive che pesano sulla vendita di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura, dai salumi ai formaggi dio alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco”.

Dall’inizio della pandemia, il 57 per cento delle aziende presenti in Italia ha segnalato una diminuzione dell’attività. Vale a dire più di una su due: una vera e propria emergenza causata dal coronavirus e dai suoi effetti devastanti sul commercio.

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