What’s New in Italy
Blocchi: export Made in Italy perde 1,2 miliardi di euro

Blocchi: export Made in Italy perde 1,2 miliardi di euro

Oggi compie sei anni l'embargo deciso dalla Russia contro l'Unione Europea come ritorsione per le sanzioni decise a causa della guerra in Ucraina

L’export Made in Italy ha perso 1,2 miliardi di euro, negli ultimi sei anni, a causa dei blocchi che hanno colpito alcuni prodotti italiani. Possiamo parlare di frutta, verdura, formaggi, carne, salumi e pesce. Oggi, 7 agosto 2020, ricorre il sesto compleanno dell’embargo deciso il 7 agosto 2014 e più volte rinnovato come ritorsione alla decisione dell’Unione Europea di applicare sanzioni alla Russia per la guerra in Ucraina.

Ettore Prandini, numero uno nazionale di Coldiretti, dice: “Si tratta di un costo sempre più insostenibile per l’Italia e per le nostre esportazioni in un momento già drammatico a causa dell’emergenza coronavirus ma anche delle guerre commerciali, tra i nuovi dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti Donaldo Trump e le tensioni legate alla Brexit. Occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti e difendere un settore strategico per il Paese e l’Ue, danneggiato da dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo”.

Lo scorso 26 luglio si è chiusa la procedura di consultazione avviata dal Dipartimento del Commercio americano sulla nuova lista allargata dei prodotti dell’Unione Europea da colpire in seguito alla disputa sugli aiuti al settore aeronautico. Per l’Italia significa due terzi delle spedizioni agroalimentari con gli Usa che potrebbero avere dazi al 100 per cento. Lo scorso 18 ottobre 2019, le tariffe aggiuntive del 25 per cento già hanno raggiunto Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone, salami, mortadelle, crostacei, molluschi, agrumi, succhi, liquori e amari.

“L’Unione Europea – evidenzia Coldiretti – ha appoggiato gli Stati Uniti per le sanzioni alla Russia che come ritorsione proprio all’inizio di agosto di sei anni fa ha posto l’embargo totale su molti prodotti agroalimentari, come i formaggi, che è costato al Made in Italy 1,2 miliardi ed è ora paradossale che l’Italia si ritrovi nel mirino proprio dello storico alleato, con pesanti ipoteche sul nostro export negli Usa. L’agroalimentare italiano – spiega la Coldiretti – è, infatti, l’unico settore colpito direttamente dall’embargo di Putin che ha portato al completo azzeramento delle esportazioni in Russia dei prodotti presenti nella lista nera, dal Parmigiano Reggiano al Grana Padano, dal prosciutto di Parma a quello San Daniele, ma anche frutta e verdura”.

Tag utilizzati:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *