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Cocktail estivi: torna di moda il Bellini, sinonimo del Made in Italy

Cocktail estivi: torna di moda il Bellini, sinonimo del Made in Italy

La stagione 2020, in mixology, sarà all'insegna della ricerca delle tradizioni, della cucina mediterranea e di prodotti delle qualità nostrana

Cocktail Made in Italy per l’estate italiana. In abbinamento ad alta cucina del nostro Paese, mediterranea, particolarmente fresca. A dirlo sono gli esperti del settore. Si berrà in sicurezza e comfort, con “ricette semplici per cocktail esteticamente belli, ma semplici per struttura, che però affascinano per colore e magari sorprendano”.

Si prevede un uso particolarmente importante del Bellini, purea di pesca bianca e prosecco o spumante. Magdalena Rodriguez, bartender della Costa Rica che lavora a Roma, azzarda ipotesi: “Anche nella mixology, l’esperienza epocale che abbiamo vissuto con il codi-19 ha rafforzato una tendenza che già cominciava a esserci, e cioè un quasi bisogno e un desiderio di stringersi intorni alle tradizioni, ai prodotti italiani, una scelta orientata al Made in Italy e, in particolare, alla filiera corta”.

Sottolinea ancora Magdalena Rodriguez: “Si fa sempre più attenzione alla provenienza dei prodotti, privilegiando così come nel cibo prodotti che sembrano regalare benessere. Le tecniche tradizionali e un’attenta ricerca sulla qualità degli ingredienti risulteranno carte vincenti, così come sempre più forte è il bisogno di sostenibilità”.

Bellini, dunque, sopra a tutti. Cocktail inventato nel secondo dopoguerra, nel 1948 più esattamente. Da Giuseppe Cipriani, capo barista al famoso Harry’s Bar di Venezia, che intitolò il cocktail al pittore veneziano per via del colore rosato che ricordava il colore della toga di un santo in un dipinto di Giovanni Bellini, Il Giambellino. L’Harry’s Bar, stiamo parlando di uno dei locali preferiti da Ernest Hemingway, Gianni Agnelli, Orson Welles. Il Bellini è diventato presto sinonimo di qualità italiana all’estero, approdando all’Harry’s Bar di New York.

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