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Fine del lockdown: a maggio discesa del consumo di numerosi beni alimentari

Fine del lockdown: a maggio discesa del consumo di numerosi beni alimentari

Dal lievito alla farina, dalla conserve di pomodoro alla carne in scatola: Coop Italia mette in fila i cambiamenti tra il mese di aprile e quello successivo

La fine del lockdown ha portato a una riduzione nel consumo di alcuni prodotti alimentari che, quando tutto era chiuso, avevano letteralmente invaso le cucine italiane. Stiamo parlando di farina, lievito, conserve di pomodoro e carne in scatola.

A comunicare le ultime rilevazioni è Coop Italia e si riferiscono al mese di maggio, quando hanno iniziato a riaprire le attività: “La crescita tendenziale della farina è passata dal +180 per cento di aprile al +68 per cento del mese successivo, pasta e riso dal +10 per cento al +8 per cento, le conserve di pomodoro dal +36 al +21 per cento, la carne in scatola dal +30 al +10 per cento, il lievito dal +170 al +70 per cento. Hanno rallentato pure le creme spalmabili, passate dal +37 al +21 per cento”.

Sono diminuite le visite al supermercato da parte di noi italiani, soprattutto la corsa agli accaparramenti, ma la spesa media è aumentata. La quantità è stata sacrificata in favore della qualità insomma. “Gli scontrini sono diminuiti del 40 per cento a marzo e aprile, ma l’importo medio è salito a 46 euro dai 26 dei mesi precedenti”. Chi invece sta beneficiando del ‘via libera’ a uscire maggiormente di casa sono le mascherine, che hanno segnato un +21 mila per cento. Da oggetti introvabili e, in un certo senso, anche inutili visto che si stava chiusi in casa a oggetti indispensabili per camminare liberamente il passo è stato breve, di un mese soltanto.

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