What’s New in Italy
Lockdown: -81 milioni di turisti in Italia

Lockdown: -81 milioni di turisti in Italia

Per la stagione estiva, si deve puntare sugli agriturismi, che offrono cibo di qualità, posti letto e il giusto distanziamento sociale dovuto all'emergenza coronavirus

Sono 81 milioni i turisti che nei tre mesi di primavera non si sono potuti recare in Italia a causa del coronavirus. Saltate le vacanze di Pasqua, la Festa della Liberazione, quella dei Lavoratori e la Pentecoste a causa del lockdown. Emerge, questa situazione, dall’analisi di Coldiretti sulla base di dati Istat. Sempre Coldiretti, per marzo, aprile e maggio stima una perdita di quasi 20 miliardi di euro per ristorazione, alloggio, trasporto e shopping.

L’alimentare, all’incasso, è quello che più ci perde. Del resto, questa è la spesa principale per chi va in vacanza in Italia, con un terzo della spesa di italiani e stranieri destinato alla tavola per consumare pasti nei ristoranti, in trattoria, nelle pizzerie e negli agriturismi, con lo street food o con le specialità enogastronomiche che spesso valgono come souvenir d’Italia.

“Il cibo è il vero valore aggiunto della vacanza Made in Italy, che può contare sul primato dell’agricoltura più green d’Europa, con 299 specialità Dop/Igp riconosciute a livello comunitario e 415 vini Doc/Docg, 5.056 prodotti tradizionali regionali, il primo posto nel biologico con più di 60 mila aziende agricole, il primato mondiale nella sicurezza alimentare, con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici irregolari”.

“Dalla ripresa del patrimonio enogastronomico nazionale dipendono molte delle opportunità di sviluppo economico e occupazionale futuro, considerato che solo i souvenir in prodotti tipici alimentari valgono circa tre miliardi di euro l’anno”, come da indagine Coldiretti su dati Isnart. Importante dunque la Faq pubblicata sul sito del Governo che chiarisce come non solo gli alberghi, ma anche i b&b e le altre strutture ricettive possano già ospitare le persone che sono autorizzate a muoversi nel periodo di emergenza epidemiologica, sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando di causare assembramenti negli spazi comuni e in prossimità degli accessi.

L’Italia è leader del mondo nel turismo rurale, con 24 mila strutture agrituristiche in grado di offrire 253 mila posti letto e quasi 442 mila posti a tavola, per un totale di 14 milioni di presenze l’anno scorso secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat. “Con l’arrivo della bella stagione sostenere il turismo in campagna significa evitare il pericoloso rischio di affollamenti in città e al mare e anche e per questo le strutture agrituristiche devono poter ripartire aprendo i cancelli della cascine, i percorsi naturalistici, le visite agli animali con la pet therapy e anche gli spazi a tavola dove assaggiare le specialità della tradizione contadina dell’enogastronomia Made in Italy”.

Tag utilizzati:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *