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FederlegnoArredo: manifesto per salvaguardare il Made in Italy del settore

FederlegnoArredo: manifesto per salvaguardare il Made in Italy del settore

Otto i punti per la sicurezza dei lavoratori e per ripartire al più presto, in modo da non favorire i settori dei Paesi concorrenti

Il manifesto di FederlegnoArredo si compone di otto punti. Otto punti per salvaguardare la sicurezza dei lavoratori e aiutare la sopravvivenza di un’eccellenza del Made in Italy. La FederlegnoArredo rappresenta la filiera del legno-arredo, il manifesto è stato pubblicato dai principali quotidiani nazionali.

– Programmare e ufficializzare la data di riapertura dell’intera filiera legno-arredo con tutti i codici Ateco. Evitare di perdere ordini e relazioni internazionali che, di conseguenza, andrebbero a favorire concorrenti di Paesi attualmente aperti come Germania e Francia

– Le aziende della filiera sono già sicure e attrezzate con rigidi protocolli di sicurezza che assicurano livello di protezione e contenimento del contagio, nel rispetto del ‘Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro’, dal 14 marzo. Sono quindi più sicure di tante altre dove le attività sono consentite.

– Continuare lo smart working finché non ci sarà la graduale ripresa e integrazione delle attività non strettamente produttive: creatività e progettazione, ricerca e innovazione, comunicazione e marketing, commerciali, vendite e acquisti

– Fondamentale riaprire i punti vendita di mobili e arredamento ufficio, illuminazione, schermature solari, arredo-accessori bagno, infissi, legname, pannelli, ipotizzando anche incontri con orari di apertura ridotti e controllo degli accessi all’area di vendita/progettazione, solo su appuntamento.

– Devono ripartire le attività dei magazzini e della logistica per consentire il magazzinaggio di tutto il materiale in transito da Paesi in cui non è stato possibile prevedere il fermo delle spedizioni, prodotti legati a stagionalità per tipologia ed essenza, per il materiale stoccato in aree di supporto dei vettori nazionali e internazionali.

– Riapertura dei cantieri edili, garantendo la sicurezza sanitaria. Una fase, la prima, che dovrebbe garantire lo smaltimento del carico di lavoro dei cantieri sospesi e inevasi già previsti.

– Saremo correttissimi nel rispetto degli impegni verso i fornitori, nel rispettare i pagamenti.

– Disponibilità a collaborare con le istituzioni, creando tavoli di confronto per la progettazione e sperimentazione di strumenti e applicazioni tecnologiche che possano mappare e contenere al meglio il diffondersi del virus, in attesa che vengano validati studi scientifici e relativi applicazioni che possano consentire di rilevare con certezza nelle persone positività o immunità al virus.

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