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Imprese in difficoltà: nasce Made in Italy Family

Imprese in difficoltà: nasce Made in Italy Family

Piattaforma di aiuto e consulenza tra aziende italiane: "E' un'idea di filantropismo professionale" dice il suo fondatore, Lorenzo Zurino

Una piattaforma di aiuto e consulenza tra aziende del Made in Italy. E’ il progetto a cui sta lavorando Lorenzo Zurino, fondatore e ceo di The One Company, impresa di export di prodotti alimentari negli Stati Uniti. Zurino, alcuni mesi fa, a Sorrento aveva lanciato la prima edizione dell’Italian Export Forum, con repliche a New York, Monaco e Doha.

Torniamo alla piattaforma o “banca elle professioni”. “L’ho chiamata Made in Italy Family, con l’idea di un’iniziativa di filantropismo professionale”. Hanno già aderito da Andrea Benetton (ceo di Cirio Società Agricola), Mario Gasbarrino (ex ceo Unes e Viaggiator Goloso e cda di Cortilia Spa), Giorgio Santambrogio (ceo Gruppo Vegè)”.

Zurino dice: “La porta resta aperta”. Tra chi ha già detto sì, vanno segnalati pure Luca Silla (ex Simest) e Riccardo Graziano (Segretario generale Ente per il Microcredito Italiano) oltre a Maria Fiorini Ramirez (presidente e ceo Maria Fiorini Ramirez Inc, Len Adams (ceo di Adams Consulting Group di New York), Alessandro Gajano (Tesoriere Banco do Brasil di New York), Giordano Riello (Ceo Nplus della Famiglia Riello).

Come funziona il progetto? “Prendiamo un sarto che, a causa della crisi di questi mesi, entra in difficoltà con il suo laboratorio. Può accedere tramite la piattaforma alle testimonianza di professionisti del settore, a consigli e un network e link professionali che possono aiutare a ripensare l’attività. Per ora imprenditori e manager che hanno raccolto l’invito a mettersi al servizio di altri colleghi, fondando il Made in Italy Family, si può affermare cautelativamente rappresentino un giro d’affari che supera i 30 miliardi e più di 25 mila occupati, con sedi e stabilimenti in giro per il mondo”.

Tramite il web, si accede andando al sito https://italianexportforum.it/ madeinitalyfamily, dove si trovano le testimonianze video di chi ha già aderito, che si presenta e dà il suo punto di vista sulla situazione. Dal sito, si può chiedere un contatto diretto e, magari, diventare parte attiva di Made in Italy Family. “Non vogliamo sostituirci alle istituzioni e nemmeno alle associazioni di settore o d’impresa. Il nostro obiettivo è solo creare una rete di persone d’impresa che si aiuta a vicenda”.

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