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L’agnello a Pasqua salva 60 mila pastori

L’agnello a Pasqua salva 60 mila pastori

La pastorizia permette la salvaguardia di 38 razze e si prende cura di 6,2 milioni di pecore. Coldiretti invita ad acquistare Made in Italy

La crisi e l’emergenza, fortunatamente, non inficiano la voglia di agnello sulle tavole degli italiani per Pasqua. Stiamo parlando di una tradizione tutta nostrana. Mettere l’agnello nel menu non è solo un gesto che indica buona fortuna, ma serve soprattutto per ‘salvare’ 60 mila pastori, colpiti anche loro dalla crisi coronavirus. Coldiretti ha avviato una campagna social, #iostoocoipastori per salvaguardare un mestiere dall’alto valore sociale, economico, storico e ambientale.

“Per Pasqua si acquista una gran fetta dei circa 1,5 chili di carne di agnello consumati dagli italiani durante l’anno. La carne di agnello è una presenza antica della tradizione gastronomica italiana, come dimostrano i piatti della transumanza tramandati da secoli: dall’abruzzese agnello cacio e ova al molisano agnello sotto il coppo fino all’abbacchio alla scottadito del Lazio. Tra le ricette più gettonate a base di carne di agnello in cucina per l’occasione ci sono dagli arrosticini alle costolette panate, dalla più tradizionale teglia al forno con patate alla cacciatora, dall’agnello brodettato alle polpettine pasquali con macinato di agnello del Trentino fino al Cutturiddu pugliese, l’agnello cotto nel brodo con le erbe tipiche delle Murge, ma anche gli gnocchi al sugo di castrato e le tagliatelle al ragù di agnello”.

Acquistare Made in Italy significa dunque aiutare i pastori, ma anche il territorio, che altrimenti rischia di venire abbandonato nelle zone più difficili, proprio dove i pastori svolgono un ruolo di vero presidio. È poi anche un aiuto alle zone terremotate del Centro, dove ci sono molti allevamenti. Ancora Coldiretti: “In una situazione in cui la maggioranza dell’offerta viene dall’estero e soprattutto da Romania e Grecia che non assicurano gli stessi standard qualitativi, per portare in tavola qualità al giusto prezzo il consiglio è dunque quello di preferire carne di agnello a denominazione di origine, quella garantita da marchi di provenienza territoriale, o di rivolgersi direttamente ai pastori, quando è possibile”.

La pastorizia permette la salvaguardia di 38 razze e si prende cura di 6,2 milioni di pecore. Negli ultimi anni si è sviluppato il recupero della lana di pecora come isolante acustico nell’edilizia, dove permette anche di proteggere dal caldo e dal freddo, regolando il livello di umidità. Ettore Prandini, presidente di Coldiretti, chiude: “Quando un allevamento chiude, si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate spesso da intere generazioni a combattere lo spopolamento e il degrado”.

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