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Brunello di Montalcino: stop mercato Usa grave colpo a Made in Italy

Brunello di Montalcino: stop mercato Usa grave colpo a Made in Italy

Sono 19 gli Stati americani che hanno chiuso i ristoranti, gli hotel e i locali: "America e Italia il 60 per cento delle vendite globali di Brunello"

C’è preoccupazione nel settore vitivinicolo italiano per le conseguenze del coronavirus sul mercato statunitense. Già 19 Stati, infatti, hanno scelto di difendersi chiudendo la ristorazione, composta in buona parte proprio da prodotti e vini made in Italy.

Le ‘lagnanze’ arrivano in particolare dal produttori toscani del Brunello di Montalcino: “Siamo molto vicini agli amici americani e consapevoli che la ripartenza ci vedrà in prima fila accanto a loro”. Queste le parole del presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, che commenta le nuove misure del governo Usa contro l’emergenza e la serrata dei ristoranti in 19 Stati.

“Alla giuste misure prese per contrastare l’emergenza da coronavirus, fa da contraltare una innegabile preoccupazione dei nostri produttori in chiave di mercato. Nel giro di pochi giorni si è infatti fermato il nostro maggiore canale di vendita, quello di hotel, ristoranti e locali, nei due principali mercati mondiali: Stati Uniti e Italia, infatti, rappresentano in media il 60 per cento delle vendite globali di Brunello”.

C’è poco da fare, però, attualmente: “Ora serve attendere, e il nostro vino lo sa fare, e osservare le regole, in attesa che la nostra annata 2015 possa riprendere quella corsa che prima dello stop si stava rivelando molto promettente, in particolare oltreoceano”.

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