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Coronavirus si abbatte sul vino Made in Italy

Coronavirus si abbatte sul vino Made in Italy

Sono a rischio 1,3 milioni di posti di lavoro in un settore trainante, che genera un fatturato di 11 miliardi di euro, raggiunto proprio nel 2019

Il coronavirus mette a rischio l’export di vino Made in Italy. Lo fa sapere Coldiretti che chiede interventi urgenti per il settore vitivinicolo. Sul mercato interno pesa la chiusura di bar e ristoranti, estesa pure oltre i confini nazionali dove si sono moltiplicate le disdette per difficoltà logistiche, disinformazione, strumentalizzazione e concorrenza sleale, con una campagna denigratoria nei confronti dei prodotti nostrani. “Un duro colpo per le imprese vitivinicole italiane che fatturano la maggior parte del guadagno proprio all’estero”.

Coldiretti aggiunge: “Bisogna ricostruire un clima di fiducia nei confronti del marchio Made in Italy, che rappresenta un’eccellenza riconosciuta sul piano qualitativo a livello comunitario e internazionale. Serve pertanto una forte campagna di comunicazione per sostenere i consumi alimentari, con il vino che rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero Made in Italy”.

L’associazione dei coltivatori diretti concluse: “L’Italia, primo produttore mondiale di vino, deve farsi portatrice a livello comunitario di un piano di sostegno straordinario di un comparto strategico per il Paese, dal quale nascono opportunità di lavoro per 1,3 milioni di persone impegnate direttamente nei campi, nelle cantine e nella distribuzione commerciale, ma anche in attività connesse e di servizio, per un fatturato che è salito nel 2019 alla quota record di oltre 11 miliardi”. Con un aumento del 3,1 per cento nelle esportazioni all’estero, pari a 6,4 miliardi di euro, il massimo della storia.

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