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L’Italia fa bene: coronavirus, l’hashtag italiano contro le speculazioni sul cibo

L’Italia fa bene: coronavirus, l’hashtag italiano contro le speculazioni sul cibo

Lanciato dal ministero delle Politiche agricole, il ministro Bellanova: "Nessuno può dire che il nostro cibo non è sicuro, di qualità e salutare"

Speculano sul cibo Made in Italy. Coldiretti e Filiera Italia hanno lanciato l’allarme. In alcuni Paesi, senza ragione alcuna, hanno infatti chiesto certificazioni in più sulle merci provenienti in particolare da Lombardia e Veneto, dove sono attivi i due focolai principali del coronavirus. Alla Romania, che ha chiesto rassicurazioni scritte sulla carne, si sono aggiunti alcuni supermercati della Germania.

Teresa Bellanova, il nostro ministro delle Politiche agricole, ha lanciato un appello dall’hashtag significativo: #litaliafabene. E ha messo in piedi iniziative di livello. “Le richieste di certificazione sulla sicurezza dei cibi italiani sarebbero casi isolati, tentativi spesso maldestri di speculazione tra partner commerciali che non vedrebbero coinvolti i Governo. Continuiamo a monitorare la situazione legata all’export dei nostri prodotti in Europa. Non è accettabile che buyer o catene di distribuzione possano creare ostacoli ai nostri prodotti. Lo abbiamo detto ieri e lo rimarchiamo con ancora più forza oggi: l’Italia fa bene. Dalla terra e dal mare alla tavola, il nostro cibo è sicuro. I nostri prodotti sono eccellenti e sani. I consumatori, italiani ed europei, possono e devono consumarli in tutta tranquillità”.

E poi ancora: “Chi lavora ogni giorno per produrre l’agroalimentare lo sa. Il nostro cibo è di altissima qualità e chi, in questi giorni, mette in discussione la qualità dei nostri prodotti deve essere messo di fronte a questa evidenza. L’Italia fa bene e i nostri controlli sulla qualità e sulla salubrità dei prodotti sono tra i migliori al mondo. Mostriamo al mondo il nostro agroalimentare. Raccontiamo la nostra competenza, la professionalità, i controlli che effettuiamo”.

Ecco quindi la richiesta di postare video e foto su Facebook con l’hashtag #litaliafabene. Coldiretti è stata la prima ad aderire invitando i suoi associati a postare i prodotti o il lavoro che c’è dietro.

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