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Robotica: 439 mila occupati in Italia

Robotica: 439 mila occupati in Italia

Ci sono 104 mila aziende attive nel nostro Paese, siamo sesti nel mondo per numero di robot industriali installati e in uso: sono 69.142

La robotica occupa oltre 439 mila persone in Italia. Le imprese attive sono 104 mila. A livello internazionale, il nostro Paese si trova al sesto posto per numero di robot industriali installati e in uso: sono 69.142. Lo dice il quarto Rapporto sull’innovazione ‘Made in Italy’, di Enel e Fondazione Symbola, che racconta la storia di 100 di queste aziende, da Nord a Sud. Davanti a noi ci sono soltanto Cina, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti e Germania. Siamo sesti nel mondo anche per pubblicazioni scientifiche, davanti a Francia, Canada, Corea del Sud e Spagna.

Che tipo di robot sforniamo? Di tutti i tipi. Ci sono quelli per l’industria, per la casa, per l’ufficio, per lo spazio, come le soluzioni impiegate sulla sonda robotica ‘InSight’ della Nasa, arrivata su Marte nel 2018, o come quelle che verranno usate quest’anno per la missione ‘ExoMars’, che come obiettivo ha sempre il pianeta rosso.

Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola, dice: “La robotica oggi contribuisce a importanti filiere del Made in Italy, come l’agroalimentare, la moda, il legno-arredo e la meccanica. Ed è attraversata dalle sfide del futuro, a iniziare dalla crisi climatica, coniugando empatia e tecnologia”. Francesco Starace, amministratore delegato di Enel, interviene: “Tecnologia e ricerca sono pilastri dello studio che raccoglie 100 esempi di aziende che operano nel settore della robotica e dell’automazione Made in Italy: storie di ricercatori, mondo accademico e imprese che hanno la capacità di anticipare i tempi, testimoniando ancora una volta la competitività e l’avanguardia del sistema italiano in ambito internazionale”.

Milano guida la classifica con 12 mila impresa e 110 mila addetti nella robotica industriale. Poi c’è Roma con 11 mila imprese e 63 mila addetti, quindi Napoli con 5 mila aziende e 13 mila addetti, Torino con 5 mila imprese e 25 mila addetti. Più di 2 mila imprese a Brescia, Padova, Bari, Bologna, Firenze, Monza e Brianza, Bergamo e Salerno.

Il mercato mondiale dei robot ha raggiunto 16,5 miliardi di dollari di valore, solo nel 2018 sono state consegnate 422 mila unità, +6% rispetto all’anno prima. La crescita maggiore in Europa, +14%, dopo gli Stati Uniti, +20%. Momento di stasi nella produzione asiatica, nonostante la Cina resti il primo mercato, con il 36% di tutte le installazioni mondiali (155 mila nel 2018). Si va valere eccome anche il Giappone, +21% nelle vendite di robot industriali, e il record per il Paese di 55 mila unità. Secondo le stime presenti nel Rapporto, il mercato dopo una certa stabilità riprenderà a crescere nel 2020, con un possibile +10%, e nel 2021 e 2022 dovrebbe spingersi al +12%.

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