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Export: bene grazie a navi e farmaceutica

Export: bene grazie a navi e farmaceutica

A ottobre balzo in avanti delle esportazioni (+4,3 per cento). Male il settore auto che trascina giù anche la meccanica

Nel mese di ottobre, l’export italiano ha fatto un balzo in avanti, guadagnando il 4,3 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Sono stati soprattutto i mercati extra-Ue (8,3 per cento) a spingerlo in su, con l’Europa che invece ha fatto segnare un aumento decisamente meno forte (+1,2 per cento). Del resto, con la Germania a -2,8 per cento, il quadro nel Vecchio Continente non è positivo, fatta eccezione per Francia e Regno Unito.

Nei primi dieci mesi dell’anno, l’export italiano ha guadagnato il 2,7 per cento, il totale delle vendite di Made in Italy è stato quasi di 400 miliardi di euro. In particolare, grande aiuto è arrivato dal settore dei mezzi di navigazione marittima verso i mercati extra Ue. Togliendo queste, infatti, le esportazioni diminuiscono dello 0,1 per cento su base mensile e registrano un +1,4 per cento su base annua. La crescita delle vendite dei beni di consumo sui mercati esteri dà on contributo positivo di 2 punti percentuali all’incremento tendenziale dell’export.

Escludendo le maxi rimesse navali, il settore che più ha tirato è stato quello farmaceutico. In dieci mesi, siamo passati da 21,3 miliardi a 26,9. In particolare grazie alle produzioni di Latina e di Frosinone, che hanno prodotto nel primo semestre del 2019, per l’export regionale di comparto, una crescita del 64 per cento, rendendo Latina la prima provincia esportatrice di farmaci per il nostro Paese. Si segnalano come positivi pure alimentari e tessili, meno bene meccanica (prodotti in metallo e mezzi di trasporto, macchinari e attrezzature). Il settore paga la debolezza del settore dell’auto, così un po’ in tutto il mondo a iniziare dalla Germania. L’export di auto cede il 9,7 per cento nel mese, il 9,1 per cento dall’inizio dell’anno.

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