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Scarpe: Italia principale produttore europeo

Scarpe: Italia principale produttore europeo

La produzione rappresenta il 15,1 per cento dell'export totale del settore Tessile – Moda e Accessorio Italiano

L’Italia è il principale produttore europeo di scarpe. Nel 2017, infatti, nel nostro Paese si generava un terzo dei volumi complessivi continentali. Anche a livello mondiale, l’Italia si fa rispettare, risultando il decimo Paese per calzature prodotte e il terzo esportatore mondiale per il valore della produzione, dietro a Cina e Vietnam.

I dati arrivano dallo studio Eurispes, ‘Strategie di difesa attiva del Made in Italy calzaturiero’. Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, dice: “Il distretto industriale è patrimonio nazionale, fonte di valore economico, sociale e culturale, unici al mondo – nella scarpa, come negli altri settori di produzione che lo alimentano. Un sistema – moda come quello italiano, che genera 90 miliardi di valore con più di 500 mila addetti sul territorio nazionale, rappresenta non solo un asset economico ma, forse soprattutto, un patrimonio sociale e culturale che non può essere sacrificato sull’altare della globalizzazione selvaggia”.

La produzione rappresenta il 15,1 per cento dell’export totale del settore Tessile – Moda e Accessorio Italiano. Nel 2018, sono usciti dalle fabbriche 184 milioni di paia di scarpe per 7,86 miliardi di euro. Appena il 15 per cento del totale (27,5 milioni di paia) per il mercato interno. L’anno scorso, il valore dell’export è stato pari a quasi 10 miliardi di euro. Rispetto a dieci anni fa, però, c’è stata una diminuzione del venduto dell’8,4 per cento e del valore del 27,9 per cento. Oggi in Italia ci sono 4.500 calzaturifici che danno a lavoro a 75.600 addetti. La crisi economica, che ha morso fin da metà degli anni Novanta, ha causato la chiusura di quasi il 50 per cento delle aziende, con un calo delle forze lavoro del 38,3 per cento. Dal 2000 a oggi, di conseguenza, i volumi di produzione si sono più che dimezzati (-52,7 per cento).

Il mondo delle calzature in Italia è molto frammentato: il 65,2 per cento delle aziende è micro impresa (assorbe il 13,5 per cento dei lavoratori), le piccole imprese assorbono il 54,1 per cento degli addetti. Le otto regioni a forte rilevanza calzaturiera sono Veneto, Toscana, Lombardia, Marche, Emilia Romagna, Puglia, Piemonte e Campania.

Capitolo a parte merita il distretto di Fermo – Macerata, che rappresenta la più alta concentrazione spaziale di imprese calzaturiere in Italia e la principale fonte di ricchezza per questo territorio. Si espande per 30 Comuni, nel secondo trimestre del 2019 risultavano attive 2.946 aziende (calzaturifici e produttori di parti), pari a un terzo del totale nazionale. Grandezza media delle imprese: 7,2 addetti. Il 68 per cento è rappresentato da aziende artigiane, che impiegano 21.255 aziende, pari al 26 per cento del totale italiano. Le esportazioni valgono 1,37 miliardi di euro, il che colloca le Marche al quarto posto nazionale. Le sole province di Fermo e Macerata sono l’11 per cento dell’export nazionale di calzature e componenti nel 2018.

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