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Vendemmia 2019: maltempo, un quinto in meno nella produzione

Vendemmia 2019: maltempo, un quinto in meno nella produzione

L'Italia mantiene comunque il primato a livello mondiale con 44,3 milioni di ettolitri, seppure insidiata da vicino dalla Francia con 42,2 milioni di ettolitri. Terza la Spagna con 37 milioni di ettolitri

A causa del maltempo, la vendemmia 2019 ha chiuso con un quinto di vino Made in Italy in meno. Un danno grave che però lascia l’Italia al primo posto tra i produttori mondiali. Coldiretti ha presentato il bilancio nella Giornata del Ringraziamento.

Una vendemmia iniziata in anticipo, il 7 agosto scorso, tre mesi circa di raccolto dunque con ancora pochissime vigne di varietà tardive (Aglianico nelle aree interne di Basilicata e Campania e Nebbiolo in alta quota in Piemonte e Valtellina) da completare. La stima è di 44,3 milioni di ettolitri di produzione italiana, destinata per il 70 per cento ai vini Docg, Doc e Igt, con 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc), 73 a denominazione di origine controllata e garantita (Docg) e 118 a indicazione geografica tipica (Igt); il resto, il 30 per cento, destinato a vini da tavola.

“Se l’Italia si conferma al primo posto nel mondo, la Francia insidia da vicino con un quantitativo di poco inferiore a 42,2 milioni di ettolitri, la Spagna arriva a 37 milioni di ettolitri. La vendemmia è stata difficile in tutta Europa, dove si stima una produzione in 155 milioni di ettolitri, inferiore del 18 per cento rispetto allo scorso anno, a causa principalmente degli eventi climatici estremi, secondo la Commissione europea”.

L’Italia festeggia anche il record nelle esportazioni di vino Made in Italy: nei primi sette mesi del 2019, +4% in valore rispetto al 2018, quando era stato raggiunto su base annuale il totale di 6,2 miliardi di euro. Lo spumante ha avuto lo spunto migliore, con esportazioni aumentate dell’11 per cento. Bene pure il mercato interno, con acquisti al +3,7% nei primi nove mesi del 2019.

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