What’s New in Italy
Pasta fatta in casa per un italiano su tre

Pasta fatta in casa per un italiano su tre

E nel mondo il 25 per cento dei piatti di pasta consumati arriva proprio dal nostro Paese, che è anche il principale consumatore di primi

Pasta fatta in casa, con vecchi metodi e nuove tecnologie, pericolosa un a famiglia su tre (32 per cento). A dirlo è Coldiretti/Ixé, che ha presentato la ricerca/indagine in occasione della Giornata mondiale della pasta, piatto simbolo del Made in Italy. Si sta dunque tornando al vecchio matterello? Si torna alle origini?

“La tendenza è confermata dal boom delle pubblicazioni dedicate, dalle chat su internet, dal successo delle trasmissioni tv e dai corsi di cucina, anche nei mercati e negli agriturismi di Campagna Amica. Per gli italiani che dalle campagne e dai piccoli comuni affluivano nelle grandi città lasciare le tradizionali abitudini culinarie era una straordinaria e simbolica conquista del nuovo benessere mentre oggi, con la riscoperta della genuinità come valore, il fatto in casa torna a valere di più del prodotto acquistato”.

Sono i giovani che stanno facendo crescere la massa di persone che decidono di farsi la pasta in casa. Si va a caccia di farine, di storici grani italiani; se si è impossibilitati a fare da soli, negli scaffali della grande distribuzione si cercano comunque prodotti genuini, com’è testimoniato dalla crescita di marchi che garantiscono l’origine nostrana del grano impiegato al 100 per cento.

Il successo è dovuto anche all’entrata in vigore dell’obbligo di etichettare la provenienza del grano impiegato (febbraio 2018). Il successo della pasta italiana coinvolge anche i mercati stranieri. Le esportazioni sono aumentate del 7 per cento, raggiungendo il record di più di 1,5 miliardi di euro nei primi sette mesi del 2019. Il 25 per cento dei piatti di pasta consumati all’estero arriva dall’Italia. Ogni italiano ne mangia 23 chili l’anno, segue la Tunisia con 16, il Venezuela con 12 e la Grecia con 11,2.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *