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MicamMilano: l’edizione 88 celebra i 50 anni delle scarpe italiane

MicamMilano: l’edizione 88 celebra i 50 anni delle scarpe italiane

Appuntamento imperdibile tra passato e innovazione dal 15 al 18 settembre nel polo espositivo di Fiera Milano, in quel di Rho

L’edizione 2019 di MicamMilano, in programma dal 15 al 18 settembre nel polo espositivo di Fiera Milano, a Rho, porterà in esposizione le scarpe Made in Italy che hanno fatto la storia in tutto il mondo, sia nella moda sia nel costume, negli ultimi 50 anni. La manifestazione è organizzata da Assocalzaturifici.

Saranno 1.303 gli espositori, di cui 695 italiani e 608 dall’estero. Ci saranno le anteprime delle collezioni primavera – estate 2020 e il debutto come nuovo presidente di Micam e di Assocalzaturifici da parte di Siro Badon. A oggi, il settore manifatturiero vale 14,3 miliardi di fatturato, dà lavoro a 75 mila addetti ed esporta l’85% della produzione. Eppure, c’è qualche preoccupazione, come da nota del Centro studi di Confindustria Moda per Micam, relativa al primo semestre 2019: “Nonostante un dato positivo nell’export con un +8,4% in valore e un surplus commerciale in doppia cifra, con il +13,1%, pari a 1,96 miliardi di euro, le preoccupazioni per il settore sono forti, a partire dalla contrazione del 2019 nei consumi interni, con un calo del 3,7% in volume e del 3,2% in spesa, che interessa tutti i comparti a eccezione delle sneakers”.

Cresce l’online per la vendita (+10.3% in volume, +17,3% in spesa), che oggi pesa l’11% sul toytale degli acquisti. Tengono le catene di negozi, soffre il dettaglio tradizionale (-11% in quantità, -16% in spesa) e gli ambulanti (-14%). Il settore ha 4.386 imprese attive, 119 in meno rispetto al 2018; in calo anche il numero di addetti (75.188, -0,7%). Ci sono mercati in espansione, come quello del Nord America e il Far East (aumento in valore che è in doppia cifra), ma spesso c’è una contrazione in volume (-3% in Usa e Canada) o una stagnazione (+0,4% in Estremo Oriente, con il Giappone che arranca). Cali superiori al 15% in Russia.

Badon sottolinea: “Serve una reale politica industriale che tenga conto delle trasformazioni tecnologiche per ammodernare il comparto, in gran parte costituito da aziende con 9 dipendenti, in modo da affrontare le sfide investendo. Sono scelte urgenti. Come investire nella formazione di personale qualificato e specializzato che manca e che, nel giro di cinque anni, rischia di sparire perché ormai sono troppo i lavoratori non qualificati assunti”. Tra i tema di Micam 88 c’è proprio quello del futuro, a cui guardare con senso di realtà e visione. “Racconteremo cinque edizioni di storia del calzaturiero, con una mostra che allestiamo prima in fiera e poi al Mudec di Milano (dal 19 al 22 settembre) per rendere omaggio alla metropoli della moda con la nostra storia e la nostra tradizione. Ma non guardiamo certo solo al passato: nuove idee creative, start-up, nuovi valori per il settore e originali canali di comunicazione sono, infatti, le direttrici su cui puntare per guardare con fiducia ai prossimi 50 anni”.

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