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Ponte Morandi: mutui bloccati e indennizzi per 260 famiglie

Ponte Morandi: mutui bloccati e indennizzi per 260 famiglie

Indennizzi da 2.025,50 euro a metro quadrato per i proprietari, 12 istituti bancari hanno bloccato la rata del mutuo o del prestito personale

Buone notizie per chi ha perso la casa nel crollo del Ponte Morandi, a Genova, esattamente un anno fa. Mutui bloccati e indennizzi da 2.025,50 euro a proprietario per ogni metro quadrato. Sono dodici gli istituti bancari che hanno deciso di sospendere la rata, anche di eventuali prestiti personali.

Lo scorso 6 agosto, sulla Gazzetta Ufficiale, è stato pubblicato il decreto del ministero dell’Interno sui rimborsi al Comune di Genova per il minor gettito Imu e Tasi, riferito a 2019 e 2020. Con questo provvedimento, si attua l’esenzione applicata ai fabbricati “oggetto di ordinanze sindacali di sgombero adottate a seguito dell’evento del crollo di un tratto del viadotto Polcevera dell’autostrada A10”. Al Comune di Genova viene assegnato un contributo di 210 mila euro per ciascuna annualità 2019 e 2020.

“Entro febbraio 2019, sono stati indennizzati tutti gli aventi diritto: ossia gli abitanti di via Porro dal numero 5 al 16, di via del Campasso 39 e 41″, spiega Franco Ravera, presidente del comitato Quelli del ponte Morandi. Il Decreto Genova ha allargato agli sfollati del Morandi il ‘Pris’, ossia il Programma regionale di intervento strategico, che inizialmente era previsto per gli espropriati dalla gronda. Come detto, ogni proprietario ha ricevuto 2.025,50 euro di indennizzo per ogni metro quadro di casa.

Vediamo nel dettaglio come si è arrivati a questa cifra: valore venale dell’immobile (1.500 a metro quadro), spese di riacquisto degli arredi e di ogni altra spesa accessoria per la ricollocazione abitativa (450 euro circa). Per ogni appartamento, in più, indennizzo forfettario pari a 45 mila euro, secondo quanto previsto dalla legge regionale 3 dicembre 2007 n.39. Infine, ulteriore risarcimento di 36 mila euro per lo sgombero.

Sono state 260 le famiglie indennizzate: 200 proprietarie e 60 in affitto (con i relativi 60 proprietari non residenti). Per quel che riguarda i mutui e i prestiti personali sospesi, sono stati compresi anche coloro che hanno perso il lavoro a causa del crollo o coloro che hanno dovuto sospendere le proprie attività per almeno un mese. Infine, un’ulteriore buona notizia arriva dalle assicurazioni. Nel febbraio di quest’anno, infatti, l’Ania ha firmato un protocollo con le associazioni dei consumatori. Tra i benefici, la proroga dei termini per il pagamento dei premi o delle rate di premio di tutte le polizze se l’assicurato coincide con chi ha subito il danno. Se c’è la sospensione del pagamento del mutuo, l’abbinata polizza assicurativa sulla vita verrà gratuitamente estesa fino alla nuova scadenza del mutuo; in caso di mutui estinti, verrà restituita agli assicurati la quota di premio sulle polizze abbinate versata e non goduta.

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