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Olio di semi di girasole: Italia, 5 bottiglie su 6 hanno prodotto straniero

Olio di semi di girasole: Italia, 5 bottiglie su 6 hanno prodotto straniero

Nel 2018 c'è stato un boom delle importazioni, che ha portato all'arrivo nel nostro Paese di mezzo miliardo di chili, +11% in un anno

Sono circa cinque bottiglie su sei quelle di olio di girasole vendute in Italia e che contengono in realtà un prodotto straniero, tenuto nascosto però ai consumatori. Nel 2018 c’è stato un boom delle importazioni, che ha portato all’arrivo nel nostro Paese di mezzo miliardo di chili, +11 per cento sull’anno precedente. Lo fa sapere Coldiretti in occasione della firma dell’accordo con Olitalia.

Nell’ultimo decennio è in atto una tendenza negativa: in Italia sono scomparsi oltre 10 mila ettari coltivati e girasole, soprattutto a casa dei prezzi bassi legati alla concorrenza sleale messa in atto dai prodotti che arrivano da oltre confine. Una diminuzione che ha avuto un impatto anche sull’occupazione, oltre che sul paesaggio e sull’ambiente. Ettore Prandini, presidente Coldiretti, ricorda: “Gli accordi di filiera sono strumenti fondamentali per difendere la produzione, garantire un utilizzo sostenibile del territorio, rafforza l’identità del sistema Paese”. È necessario arrivare al più presto alla pubblicazione dei decreti applicativi per indicare in etichetta l’origine degli alimenti, come previsto dalla norma approvata insieme al dl semplificazione.

In questo senso, va l’accordo con Olitalia, così spiegato dal presidente Angelo Cremonini: “Siamo orgoglioso di contribuire concretamente allo sviluppo della filiera dell’olio di semi di girasole altoleico, per la realizzazione di una filiera 100 per cento italiana. Olitalia ha una lunga tradizione nell’ambito della ristorazione italiana, siamo la marca più presente nelle cucine degli chef in Italia e portiamo in tavola, da oltre 30 anni, la passione per la cultura del saper vivere italiano. Abbiamo una presenza internazionale di rilievo e distribuiamo in 120 Paesi”.

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