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Colline del Prosecco diventano patrimonio mondiale dell’Unesco

Colline del Prosecco diventano patrimonio mondiale dell’Unesco

Maxi brindisi a base di bollicine per festeggiare nell'ultima giornata del Villaggio Contadino al Palazzo Sforzesco di Milano

Maxi brindisi da record per il Prosecco. Miglia di cittadini, turisti e agricoltori hanno così salutato l’iscrizione del sito veneto ‘Le colline di Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene’ nella lista dei Patrimoni Mondiali dell’Unesco, approvato nel corso della 43esima sessione del World Heritage Committee riunitosi a Baku, in Azerbaigian.

L’iniziativa ha visto in prima linea la Coldiretti, che ha promosso il brindisi a base di bollicine per l’ultima giornata del Villaggio Contadino a Palazzo Sforzesco, a Milano. I produttori veneti di Prosecco della Coldiretti hanno offerto, insieme al presidente dell’associazione dei coltivatori diretti Ettore Prandini, le migliori bottiglie del vino nostrano più esportato nel mondo, che nasce in un territorio unico, giustamente ora premiato dall’importante e prestigioso riconoscimento.

Prandini ha riconosciuto: “Si è trattato della più grande levata di calici realizzata per salutare il raggiungimento dell’obiettivo che ci era sfuggito nel luglio del 2018”. Un anno dopo, alla rabbia (l’iscrizione saltò per due voti, di Spagna e Norvegia) si sono sostituiti i sorrisi. In Azerbaigian, hanno votato a favore le rappresentanze di 21 Stati che hanno il compito di valutare le candidature. Salgono così a 55 i siti italiani patrimonio dell’Unesco.

Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha utilizzato Twitter per celebrare il successo: “Grazie alla loro bellezza paesaggistica, culturale, agricola unica e al gran lavoro promozionale di squadra del sistema-Paese”. Su Facebook, si sono aggiunti i vice premier Luigi Di Maio e Matteo Salvini: “Evviva. Una bella notizia per tutto il sistema-Paese”.

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