What’s New in Italy
Todi: curato il tiglio di 590 anni

Todi: curato il tiglio di 590 anni

Domenica alle 11, presso il monastero di Montesanto, conferenza stampa per spiegare gli interventi sulla pianta secolare, monumento vegetale

Domenica 9 giugno, alle 11, si terrà una conferenza nei pressi del monastero di Montesanto, Todi, con Antonio Brunori (professore del Dipartimento Scienze Agrarie Ambientali e Alimentari dell’Università di Perugia) che ha curato la messa in sicurezza e la cura della pianta secolare (un tiglio), che si trova davanti all’ingresso del convento dei Frati francescani. Stiamo parlando di una pianta che ha un grande valore ed è un vero monumento vegetale, con circonferenza di 5,70 e età stimata di 590 anni. Tradizione vuole che questa grande chioma sia stata messa a dimora dai cittadini di Todi per ricordare l’inizio della predicazione di San Bernardino da Siena in città.

Dice l’assessore comunale all’Urbanistica Moreno Primieri: “L’intervento ha seguito alcune priorità: sicurezza delle persone, salute dell’albero e stabilità futura. Infine, si è guardato anche all’estetica del taglio, in modo da equilibrare il futuro sviluppo della chioma. L’operazione di potatura è descrivibile come ‘ordinaria’ e nei prossimi giorni sarà seguita da una pulizia del tronco interno cavo del materiale in esso depositato e dal posizionamento di una retina di metallo nella parte alta, per evitare futuri accumuli di detriti vegetali o di altri materiali”.

Prosegue: “Si è proceduto quindi alla pulitura del materiale secco, con rimonda delle parti vegetali attaccate da mrciume (tutti i rami fino a un diametro di 25 centimetri). La parte più distale del tronco presenta rami cavi o con presenza di acqua al loro interno. Per la potatura del materiale verde si è fatto un lavoro più di qualità che di quantità. Si è ridotta la chioma di cinque metri in diametro e di tre metri in altezza, con l’obiettivo di ridurre il pericolo di scosciature laterali e di aumentare la vigoria delle parti più distanti dalle radici”.

Infine, dai rami è stato rimosso tutto il materiale elettrico che da anni era posizionato, ma che non era funzionante. Sono stati messi quindi in tensione tre tiranti, già presenti da anni, che sostengono tre branche tra di loro. Gli interventi sono stati eseguiti dai vivai Frassineti e Bellucci con operazioni particolarmente delicate sui rami con cavità interne, situate fino a 15 metri da terra. La segnalazione all’amministrazione comunale era arrivata dai frati francescani, preoccupati per la salute della pianta e la sicurezza dei cittadini.

Tag utilizzati:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *