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Grazia Lillo, “L’Autostima è donna”. Le capacità manageriali e sociali femminili per una società operativa e costruttiva.

Grazia Lillo, “L’Autostima è donna”. Le capacità manageriali e sociali femminili per una società operativa e costruttiva.

Secondo Grazia Lillo, autrice del best seller, edito dalla Bruno editore, e coach di corsi di formazione rivolti principalmente alle donne, in una società operativa e costruttiva, sono essenziali le capacità manageriali e sociali espressamente femminili, e per ottenere questo le donne devono superare alcune abitudini che le portano a competere in modo distruttivo tra loro, cercando, invece, di raggiungere processi di collaborazione, appunto, costruttiva ed operativa. La donna, spesso, non riesce a focalizzarsi su un obiettivo, lavorativo o sociale che sia, perché si lascia ingannare e coinvolgere dall’insicurezza, dalla sfiducia in cui il quotidiano la proietta, vedendo così le altre donne come nemiche con cui competere, rivali da sconfiggere (in realtà anche molti uomini restano intrappolati in questo meccanismo).

Grazia Lillo

Grazia Lillo

Le cose si trasformano diametralmente se, invece, si sposta l’attenzione dal concetto di “rivale” a quello di “obiettivo comune desiderato”, a quel punto di successo dove “a tutte” conviene arrivare, condividendo ruoli e azioni. Comprendendo che si dovrebbe lavorare nell’ottica di una sana cooperazione, il focus sul traguardo diventa di gruppo, diviene più semplice individuare e suddividere per ruoli, compiti e funzioni un lavoro che svolto singolarmente sarebbe irraggiungibile o comunque inutilmente faticoso. Per arrivare a questo modo “evoluto” di agire, che comunque per natura apparterrebbe già alla donna, c’è bisogno di sconfiggere le proprie paure, non vedere le “altre”, e gli “altri”, come oscuri nemici da combattere, bensì imparare a interagire e gestire insieme con positività sia le minacce che le opportunità.

La donna deve, quindi, raggiungere come base individuale una certa sicurezza in sé, un equilibrio interiore che diventa una specie di “solido quartier generale” da cui poter partire interagendo con le altre donne e con l’esterno. Per far ciò è necessario sviluppare pian piano le capacità di autoanalisi, magari con un pizzico di sana autoironia, senso di autocritica sincera e disinvolta per far affiorare ed esorcizzare, anche sorridendo, i punti deboli che le appartengono, affinché il mondo “fuori” non possa utilizzarli contro di lei. Così si crea la vera serenità interiore: ciò che si conosce non spaventa, e ciò che non si conosce non necessariamente è una minaccia, a volte si tratta solo di lasciare la “zona di comfort” per raggiungere “zone nuove”, dove vive e prolifera il cambiamento.

Grazia Lillo, manager, coach al femminile e scrittrice, invita le donne a partire dalla propria autostima per poi procedere verso una nuova vita più dinamica e costruttiva. Nei suoi corsi e nel suo libro “L’autostima è donna”, (divenuto subito best seller) e nome del suo programma, accompagna le “colleghe” di genere in un percorso “insieme” che suddivide in 5 punti: positività, azione, emozione, gratitudine, proiezione verso il nuovo status/ obiettivo. L’auspicio è che sempre più donne tornino con entusiasmo ad essere le protagoniste di una società che sempre più ha bisogno delle loro attitudini, e che diano esempio anche agli uomini sul come “generare il nuovo”.

Sprecare tempo ed energie nel cercare nemici da combattere avvelena le nostre vite e le nostre azioni.

Per costruire, per creare, per cambiare e migliorare, bisogna essere “insieme agli altri” e non “contro gli altri”

Con equilibrio ed intelligenza. Da donna.

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