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‘Maledetta primavera’: perso un frutto su quattro

‘Maledetta primavera’: perso un frutto su quattro

L'ultima perturbazione ha colpito in particolare la Lombardia, distruggendo intere coltivazioni di melone all'aperto, danneggiando pomodori ed erba medica

Il maltempo del mese di maggio sta mettendo in ginocchio l’agricoltura italiana. A soffrire, negli ultimi giorni, è stata in particolare la Lombardia e Coldiretti segnala il mare d’acqua che ha investito intere coltivazioni di melone all’aperto. Pioggia e grandine si sono abbattute con violenza pure sull’erba medica, per il pomodoro il maltempo ha impedito il lavoro nei campi e manca il 30% delle piantine. Quelle già piantate stanno soffocando per la troppa acqua accumulata nei terreni.

Ma è tutta l’Italia a soffrire l’anomalia climatica. Strage di verdure, cereali e frutta, danni ai vigneti, agli agrumeti, agli oliveti, alle fragole, alle albicocche, alle ciliegie, alle pesche e ai cocomeri. Gli agricoltori hanno ribattezzato la stagione 2019 ‘maledetta primavera’: un frutto su quattro rischia di non arrivare sulla tavola. Praticamente azzerata la produzione di miele da parte delle api.

E ancora: i fiumi si sono alzati, i laghi si sono gonfiati sfiorando il livello massimo a Como (grado di riempimento del 63%), il Maggiore è salito al 96%, il lago di Garda al 98%, secondo il monitoraggio di Coldiretti. “L’ondata di maltempo fuori stagione è l’evidente conseguenza dei cambiamenti climatici in Italia, dove l’eccezionalità degli eventi atmosferici è ormai la norma, tanto da aver condizionato nell’ultimo decennio la redditività del settore agricolo, con le perdite di raccolti dovute a calamità naturali che hanno assunto un carattere ricorrente”.

Chiude Coldiretti: “Il risultato è una perdita da 14 miliardi di euro in decennio per l’agricoltura italiana, tra danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne e perdite della produzione agricola nazionale”.

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