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Miele: nel 2019 produzione in calo del 70 – 90%

Miele: nel 2019 produzione in calo del 70 – 90%

Aumentato le importazioni dall'estero, in particolare dall'Ungheria e dalla Cina. Un vasetto su due di miele è di produzione straniera

Aumentate del 18% le importazioni di miele da Paesi stranieri, per una quota pari a 27,8 milioni di chili. La metà arriva dall’Ungheria (11,3 milioni) e dalla Cina (2,5 milioni). L’analisi è di Coldiretti che elabora i dati Istat in occasione della giornata mondiale delle api, lo scorso 20 maggio (è stata istituita dall’Onu lo scorso anno). In Italia, dunque, più di un vasetto di miele su due arriva da oltre confine.

L’anno scorso, infatti, la produzione di miele italiano è stata pari a 22 milioni di chili, con grossa partecipazione del Centro e del Nord Italia; al Sud, il clima e il tempo hanno pregiudicato per tutto il 2018 la raccolta del miele di agrumi, con rese bassissime, in particolare in Sicilia. “Quest’anno, però, la produzione di miele – da Nord a Sud – fa segnare cali dal 70 al 90% a causa dell’andamento climatico, siccitoso nel mese di marzo, capriccioso e piovoso ad aprile e maggio. Le api non hanno trovato nettare sufficiente da portare nell’alveare”.

Ancora Coldiretti: “La pazza primavera ha creato gravi problemi agli alveari, con il maltempo che ha compromesso molte fioriture. Il poco miele che sono riuscite a produrre le api è diventato cibo per loro stesse, per la loro sopravvivenza”. Il consiglio è quello di sempre: “Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi e nei mercati di Campagna Amica” dice Ettore Prandini, presidente di Coldiretti.

Il miele prodotto in Italia, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza della Cina, si riconosce attraverso l’etichettatura di provenienza obbligatoria. La parola ‘Italia’ deve essere per legge presente sulle confezioni di miele raccolto interamente su suolo nazionale. Se il prodotto proviene da più Paesi dell’Unione Europea, l’indicazione sarà ‘miscela di mieli originari della CE’. Se arriva da Paesi al di fuori dell’Unione Europea, ci sarà scritto ‘miscela di mieli non originari della CE’. Se si tratta, infine, di un mix, sulla confezione ci sarà indicato ‘miscela di mieli originari e non originari della CE”.

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