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Maltempo: verdure, prezzo schizza a +7%

Maltempo: verdure, prezzo schizza a +7%

Grandine, gelo, vento e allagamenti hanno messo in ginocchio le campagne del nostro Paese: ne risentono i prezzi al dettaglio di frutta, ortaggi e verdure

Schizza in alto il prezzo della verdura. E c’era da aspettarselo dopo l’ondata di maltempo che ha colpito l’Italia. Siamo al +7% rispetto all’anno passato. Del resto, nei campi, gli agricoltori stanno facendo i conti di quello che hanno perso a causa di gelo, inondazioni e grandine. La disponibilità dei prodotti sui mercati è ridotta, il che ha effetti sul mercato, sui consumi, sul lavoro e sull’inflazione.

L’analisi è stata diffusa da Coldiretti in occasione della premiazione del primo concorso fotografico ‘Obiettivo Acqua’, promosso da Coldiretti stessa, Anbi (Associazione Nazionale Consorzi Gestione Tutela Territorio e Acque Irrigue) e Fondazione Univerde. Il maltempo ha infierito su campagne che erano pronte alla raccolta delle piante che davano i primi frutti. Sul ‘terreno’ sono rimasti ortaggi, cereali, verdure, girasole e frutti. Danni a vigneti, agrumeti, oliveti e ciliegi. Nonché alle infrastrutture, con stalle scoperchiate dalla forza del vento, frane sulle strade rurali, serre distrutte. Le ciliegie sono tra le colture più colpite, in particolare nella zona di Bari a causa della grandine. In Puglia, dove si produce e coltiva oltre un terzo della produzione nazionale, è andato perso il 60% delle varietà Bigarreau e Giorgia.

“Ma il problema riguarda anche gli ortaggi, a partire da insalate e radicchi. E gli effetti si faranno sentire al mercato soprattutto nelle prossime settimane quando si inizierà la raccolta dell’altra frutta estiva”. Il maltempo, che colpisce con violenza a causa dei cambiamenti climatici, ha avuto gravi effetti negli anni scorsi sul vino, nel 2017 (-16%) e nel 2014 (-8,9%), sul mais nel 2015 (-22,2%) e nel 2012 (-19,4%), sull’olio nel 2016 (-39,5%) e nel 2014 (-39,3%), sulle patate nel 2013 (-12%) e nel 2010 (-13,4%), sul grano duro nel 2017 (-16,4%) e nel 2009 (-29,4%), sulle pesche nel 2018 e (-11,9%) e nel 2017 (-13,7%), sulle mele nel 2017 (-21,6%) e nel 2012 (-14,6%). “Il risultato – conclude la Coldiretti – è un conto da 14 miliardi di euro in un decennio, tra perdite della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne”.

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