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Cina: il Made in Italy piace sempre di più

Cina: il Made in Italy piace sempre di più

Nel 2019 balzo in avanti delle esportazioni del 17 per cento; al primo posto c'è il vino, ma i formaggi sono cresciuti del 95 per cento

In Cina piace sempre di più il Made in Italy, tanto che nel 2019 c’è stato un balzo in avanti del 17 per cento delle esportazioni, rispetto all’anno precedente, per tutto ciò che è fabbricato in Italia. Il dato arriva dall’analisi di Coldiretti su dati Istat relativi al mese di gennaio.

Scrive l’associazione: “Si rafforza una tendenza in atto da anni, con le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy in Cina che hanno raggiunto nel 2018 il record storico di 439 milioni di euro, un valore che è quasi triplicato negli ultimi dieci anni (+254%), con la progressiva apertura del gigante asiatico a stili di vita occidentali”.

Il prodotto del nostro Paese più esportato in Cina è il vino, autentico nettare degli dei in Estremo Oriente, con un aumento dell’11 per cento nelle spedizioni nel 2019, poi ci sono i formaggi che hanno praticamente raddoppiato le esportazioni (+95 per cento), seguiti da olio d’oliva, frutta e dolci. Apparecchiare la tavola con cibo italiano è una moda in Cina. Quasi come da noi qualche anno fa mangiare cinese.

“Un impulso ulteriore può venire dagli accordi con la Cina per l’esportazione nell’agroalimentare, dalle arance alla carne suina congelata, che sono stati siglati nell’ambito della Via della Seta”. Una strada fondamentale per rimuovere gli ostacoli che ancora si trovano alla frontiera: se l’erba medica italiana adesso passa, ancora non succede lo stesso per la frutta fresca. L’Italia può esportare solo kiwi e agrumi, mentre sono ancora bloccate le mele e le pere, sulle quali è in corso uno specifico negoziato”.

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