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Festa dei Lavoratori: 5 milioni in viaggio, i consigli per il picnic perfetto

Festa dei Lavoratori: 5 milioni in viaggio, i consigli per il picnic perfetto

Privilegiare prodotti a chilometro zero, non confezionati; non lasciare incustodito il barbecue, non avvicinarsi agli animali al pascolo

Sono 5 milioni gli italiani che trascorreranno fuori casa la Festa dei Lavoratori, il 1° maggio. Molti in realtà sfrutteranno la possibilità del ponte, ma non mancano i gitaioli di un giorno, con tanto di picnic, pranzo al sacco o grigliate al mare, in montagna, in campagna o, comunque, nel verde.

La Coldiretti ha dunque deciso di dare alcuni consigli per riempire al meglio il tradizionale cestino. Vediamo i punti principali di questa sorta di decalogo. Prima di tutto, scegliere alimenti sfusi e non confezionati per evitare poi di disperdere gli imballaggi. Meglio prodotti di stagione e a km zero, acquistati direttamente nelle aziende agricole locali.

Se fave e pecorino resta il piatto prediletto per questa giornata fuori dalle città, non mancheranno lasagne, salumi, formaggi, uova sode, grigliate a base di carne, pesce e verdure. E ancora: polpette, frittate di pasta o di verdure, pizze farcite, ratatouille e macedonia. Infine, la colomba farcita con creme. Coldiretti chiede di verificare qualità e freschezza di ciò che si mette nel cestino. “La fave devono essere turgide, di colore brillante e senza macchie, lucide e di forma regolare. Ad autenticarne qualità e freschezza lo schiocco del baccello quando si spezza”. Per un buon pecorino, invece, il consiglio è rivolgersi direttamente ai pastori che fanno vendita diretta.

Per chi non vuole rinunciare alla grigliata, è meglio ricorrere a materie prima di qualità provenienti da allevamenti nazionali. Si può risparmiare il 50% ricorrendo a tagli meno conosciuti. “Del bovino non esiste solo la richiestissima fiorentina, ma anche la squisita faentina (pancia tagliata a fette e cotta alla griglia).

Altri consigli: scegliere una posizione adatta, facendo attenzione a non danneggiare le aree protette o quelle coltivate con la raccolta di piante, fiori o frutti, lontano a luoghi a rischio incendio in caso di grigliate. “Il barbecue non può mai essere lasciato incustodito e, a conclusione della grigliata, spegnere la carbonella per scongiurare il rischio che qualche scintilla caduta sulla vegetazione secca possa innescare un incendio”. Usare piatti e bicchieri biodegradabili, evitando la plastica, facendo anche in questo caso attenzione a non scatenare incendi e a non lasciare avanzi sul posto. Ancora: non avvicinarsi troppo agli animali al pascolo e non attirarli con generi alimentari. In caso di pioggia, ritirare subito tutto il materiale esposto e non cercare rifugio sotto gli alberi, pericolosi in caso di fulmini.

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