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Padova: mille pecore in piazza contro i dazi di Trump

Padova: mille pecore in piazza contro i dazi di Trump

Il presidente americano minaccia di colpire il pecorino; i pastori mostrano come si svolge la loro attività con dimostrazioni di tosatura

Un gregge di pecore contro il presidente americano. Mille ovini, guidati dai pastori della Coldiretti, hanno invaso il centro di Padova, in Prato della Valle, per rispondere alla minaccia di Donald Trump di mettere i dazi su uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare tricolore, il pecorino. Un provvedimento che, se dovesse divenire operativo, metterebbe in ginocchio l’intero comparto dei formaggi. E, di conseguenza, i pastori e gli agricoltori.

Così, al ritmo del classico ‘beeh’, la piazza più grande d’Europa è stata per alcune ore lo scenario inusuale di Padova di una vera e propria protesta che ha l’arduo compito di arrivare fino alla Casa Bianca. Chiara Bortolas, vicepresidente nazionale Donne Impresa della Coldiretti, era insieme a una squadra di pastori. La manifestazione ha di fatto aperto anche la tradizionale transumanza verso i pascoli di montagna che il nostro Paese ha candidato a patrimonio dell’umanità dell’Unesco.

Durante la giornata, i pastori hanno fatto vedere come si svolge la vita per loro. Dimostrazioni di tosatura, esercitazione con i cani pastore, assaggi di pecorino, selfie con gli agnelli per i più piccoli, che hanno anche potuto seguire i laboratori didattici. Un modo ‘simpatico’ per far capire come sia a rischio di estinzione un mestiere tra i più antichi come quello del pastore.

Come evidenzia giustamente Coldiretti, “non ci sono solo i dazi di Trump e le guerre commerciali globali, ma anche gli attacchi degli animali selvatici, la concorrenza sleale dei prodotti stranieri spacciati per nazionali, il massiccio consumo di suolo che in Italia ha drasticamente ridotto gli spazi verdi e i tradizionali percorsi lungo i fiumi fino ai pascoli di altura, storicamente usati per la transumanza delle greggi”.

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