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Inflazione: a marzo prezzo verdure +9,4%

Inflazione: a marzo prezzo verdure +9,4%

Si paga il clima pazzo: prima il gelo e il maltempo, poi il caldo anomalo del mese di marzo che ha mandato in tilt le coltivazioni e le fioriture

Prezzi della verdura aumentati del 9,4% rispetto a dodici mesi fa a causa del clima pazzo che ha messo in ginocchio diverse colture e ridotto le disponibilità sui mercati. Lo fa sapere Coldiretti commentando i dati Istat sull’inflazione a marzo, al termine di un mese dal caldo anomalo per essere ancora a metà tra inverno e primavera.

“Sulle verdure si scontano ancora gli effetti dell’ondata di maltempo che ha colpito la Penisola con gelo, neve e vento, danneggiando verdure e serre, seguita da un’ondata di calore inattesa che sta mandando in tilt le coltivazioni di ortaggi, anticipando le primizie e facendo fiorire anzitempo mandorli, albicocchi e peschi”.

Aggiunge l’associazione italiana dei coltivatori diretti: “Gli agricoltori stanno facendo i conti con una difficile produzione sulla quale poi si innescano fenomeni speculativi sui prezzi per colpa delle distorsioni di filiera. A pagarne il conto sono i consumatori e i produttori”. La situazione spinge milioni di italiani a coltivare l’orto in anticipo. “I cambiamenti climatici colpiscono le imprese agricole con lo sconvolgimento dei normali cicli colturali che impattano sul calendario e sulle disponibilità, con effetti concreti anche per i consumatori che sono costretti a fare i conti le fluttuazioni anomale dell’offerta e dei prezzi dei prodotti che mettono nel carrello della spesa”.

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