What’s New in Italy
Pecorino: in Italia la crisi ha portato via un milione di pecore

Pecorino: in Italia la crisi ha portato via un milione di pecore

Coldiretti ha promosso il 'Pecorino Day' per aiutare i pastori, sempre più in difficoltà nel salvare territorio e razze in via di estinzione

Negli ultimi dieci anni, in Italia, sono sparite un milione di pecore a causa della crisi. Lo fa sapere Coldiretti che ha divulgato i dati in occasione del primo ‘pecorino day’, nato per sostenere i pastori, con appuntamenti speciali nei mercati degli agricoltori e degli allevatori di Campagna Amica in tutta Italia, sono si sono susseguite degustazioni guidate, presentazione di prodotti salvaguardati dall’estinzione, ricette preparate sul momento dagli agrichef.

Coldiretti parla così dell’iniziativa: “Necessaria per salvare le 6,2 milioni di pecore sopravvissute in Italia e per dare un futuro a un mestiere antico e ricco di tradizione che consente anche la salvaguardia di razze in estinzione a vantaggio della biodiversità del territorio”. Dal latte di pecora, nel nostro Paese, si ottengono 60 milioni di chili di formaggi pecorini, oltre la metà Dop. Il principale è il Pecorino Romano Dop, ma hanno ottenuto le denominazione di origine comunitaria pure il pecorino sardo, quello siciliano, di Crotone, il toscano, quello di Filiano, di Moliterno, della Vastedda della Valle del Belice, di Murazzano e la Robiola di Roccaverano, che usa anche quello di capra.

Poi ci sono un centinaio di pecorini censiti dalle varie regioni nonché le versioni proposte dagli allevatori: sottocrusca, sottograno, stagionato in grotta e curato con l’olio. “Sostenere con gli acquisti la produzione nazionale di pecorino significa anche evitare che alcune zone vengano abbandonate, qui dove i pastori fanno da presidio”.

Un’indagine Doxa fa sapere che il 12% degli italiani inserisce il pecorino tra i formaggi preferiti. Non manca in primi come cacio e pepe e carbonara, gricia, con il pesto alla genovese e fino alla pasta alla pecorara. Viene poi utilizzato per insaporire frittate e polpette e persino nei dolci (la piazza salata di Pasqua). Infine, come dimenticare fave e pecorino, un classico per la festa dei lavoratori?

Oggi quasi un quarto della produzione viene esportata e, purtroppo, a pesare sono le imitazioni negli Stati Uniti, che è anche il principale mercato d’esportazione. Qui si stima che due pecorini su tre italiani siano falsi. Prodotti in realtà negli stessi Usa oppure in Stati come la Romania, che fa concorrenza sleale al Made in Italy.

Tag utilizzati:

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *