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Neve e pioggia sì, gelate no: danni per 1,5 miliardi in Italia

Neve e pioggia sì, gelate no: danni per 1,5 miliardi in Italia

Il 2018 siccitoso ha provocato ingenti danni all'agricoltura italiana, il freddo del 2019 sta danneggiando l'offerta di ortaggi

Benedette siano le piogge e le nevicate perché salvano le campagne dalla siccità, in particolare al Nord . Lo fa sapere Coldiretti proprio nei cosiddetti giorni della merla, per tradizione i più freddi dell’anno. “Le precipitazioni sono importanti per ripristinare le scorte di acqua in montagna, negli invasi, nei laghi, nei fiumi e sui terreni asciutti per lo sviluppo delle coltivazioni in primavera”.

Un vecchio adagio contadino, ‘sotto la neve il pane’, conferma quanto sia importante avere le nevicate in inverno. “Il manto che si accumula sul terreno protegge le piante dal freddo e permette un migliore sviluppo del grano”. Ciò che preoccupa sono le gelate: “Che mettono a rischio i raccolti di verdure e di ortaggi dopo le gravi perdite subite dall’inizio dell’anno che hanno ridotto le disponibilità sui mercati”.

Prosegue Coldiretti: “Le temperature sotto zero, in campagna, danneggiano le coltivazioni invernali come carciofi, finocchi, sedano, prezzemolo, cavoli, verze, cicoria e broccoli. L’improvviso sbalzo termico ha ripercussioni anche sull’aumento dei costi di riscaldamento delle produzioni in serra. Nei campi è corsa contro il tempo per raccogliere le produzioni prima dell’arrivo del gelo dopo un 2018 che ha provocato danni all’agricoltura italiana stimati in 1,5 miliardi di euro”.

Bene pioggia e neve, dunque, ma non le temperature sotto zero: “L’ondata di freddo in questo inizio di 2019 sta riducendo l’offerta nazionale di ortaggi, ma le difficoltà riguardano tutta l’Europa e il bacino del Mediterraneo, con conseguenti tensioni sui prezzi nel carrello della spesa”.

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