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Auto fantasma: individuate solo 43 mila in Italia

Auto fantasma: individuate solo 43 mila in Italia

Sono quelle intestate ai prestanome, evase multe, cartelle esattoriali e pedaggi per 120 milioni. Con questi veicoli si compiono reati

Ci sono 120 milioni l’anno di multe, cartelle esattoriali e pedaggi autostradali non pagati perché ci sono auto ‘fantasma’ che, oltre a non saldare le multe, non pagano il bollo e l’assicurazione. Sono i veicoli intestati ai prestanome. Le forze dell’ordine sono riuscite a ‘beccarne’, 43 mila, ma in giro ce ne sono almeno il doppio. Quindi pure il conteggio reale dei danni andrebbe raddoppiato.

Le 43 mila auto trovate sono intestate a 300 persone fisiche e società. Un prestanome, davanti al giudice, ha risposto molto semplicemente: “Confermo di aver effettuato i passaggi di proprietà per conto di cittadini italiani ed extracomunitari, questi ultimi regolari o irregolari sul territorio italiano, dietro pagamento di 20-30 euro. Per cui ricopro solo la funzione di prestanome”. Quasi fosse un lavoro come un altro. Non si può fare molto per contrastare il fenomeno. Una legge del 2010 che modificava il codice della strada con l’articolo 94 non è mai stata attuata per mancanza di decreti. Si può solo impedire, al momento, che una volta individuati i prestanome possano intestarsi altri mezzi.

Luigi Altamura, capo della municipale di Verona e rappresentante di tutte le polizie locali dell’Anci, ha spiegato a Repubblica: “Oggi Polizia Stradale, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizie locali sono tutte impegnate con pochi mezzi giuridici per svuotare un mare pieno di pesci (auto) di proprietà in pratica di nessuno. Ma i pesci sono dei piranha, fanno danni enormi. Dalla pirateria stradale all’utilizzo per commettere rapine e furti in casa, furti dei bancomat, trasporto di droga o di persone irregolari sul territorio nazionale o legati alla criminalità organizzata”.

Capita anche che il prestanome non abbia neanche la patente. Il sequestro dei veicoli serve a poco. Spesso sono catorci di scarsissimo valore. Molte targhe delle auto fantasma sono inserite nelle banche dati del ministero dell’Interno per essere sequestrate e confiscate, ma le polizie locali non accedono allo SDI.

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