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Influenza in Italia: ci avviciniamo al picco stagionale

Influenza in Italia: ci avviciniamo al picco stagionale

Nell'ultima settimana abbiamo raggiunto i 571 mila casi, c'è stato un forte aumento in particolare tra i bambini sotto i cinque anni d'età

Ci siamo avvicinando al picco stagionale di influenza. Lo fa sapere Influnet nel suo ultimo rapporto sul male di stagione. Nell’ultima settimana, i casi sono stati 571 mila, il che porta il totale da quando è iniziata la sorveglianza a 2.837.000 casi, vale a dire 9,4 ogni mille assistiti. La settimana presa in esame è quella dal 14 al 20 gennaio.

In forte aumento, in particolare, i casi pediatrici dei bambini sotto i cinque anni che, nella settimana dal 14 al 20 gennaio, hanno contratto il tipico male stagione. Da una media di 16 siamo passati a una media di 28 casi ogni mille assistiti. Influnet è il bollettino dell’Istituto superiore di sanità che monitora di settimana in settimana i casi di influenza in Italia.

Le regioni maggiormente colpite sono state Piemonte, Provincia Autonoma di Trento, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Campania e Sicilia.

Per aiutare la popolazione a capire quando si tratta di influenza e quando di raffreddore, i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc), attivi negli Stati Uniti, hanno spiegato le principali differenze tra le due patologie. L’influenza arriva all’improvviso e tutti i sintomi tipici compaiono in poche ore: ci si sente doloranti e sfiniti, “come se si fosse finiti sotto un autobus” precisa Alan Taege, medico alla Cleveland Clinic.

I sintomi del raffreddore sono invece più graduali. C’è poi la temperatura corporea a fare la differenza. Se è superiore a 37,8, allora vuol dire che è influenza; se è tra i 37 e 37,5. generalmente, è solamente raffreddamento. Il mal di testa forte e generalizzato è tipico dell’influenza. Comuni a entrambe le patologie ci sono mal di gola e starnuti frequenti. Ma nel caso del raffreddore, sono molto meno intensi.

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