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Epifania: tutti i chili non si porta via, anzi

Epifania: tutti i chili non si porta via, anzi

Coldiretti: dopo le feste due chili in più mediamente, per il 47 per cento degli italiani diventa prioritario pensare a fare le diete

La Befana ha portato in dote agli italiani un aumento di peso di due chilogrammi. O meglio, la cara vecchietta è solo l’ultima causa, essendo l’ultimo giorno di festa dopo i cenoni di Natale e i baccanali di Capodanno. In totale, il 7 gennaio, molti italiani salendo sulla bilancia si saranno ritrovati due chili in più sul groppone. La stima è di Coldiretti.

La tradizione della calza appesa vale per il 36 per cento delle famiglie. Dentro ci sono i dolciumi, che arrivano dopo i 70 milioni di chili di pandori e panettoni già consumati. Dopo 68 milioni di bottiglie di spumante, tonnellate di pasta, 6,5 milioni di chili di cotechini e zamponi, di frutta secca, pane, carne, salumi, formaggi e altri dolci per circa 4,5 miliardi di euro. Sottolinea Coldiretti: “L’effetto del maggior consumo di cibi calorici abbinato a bevande alcoliche è aggravato dal fatto che l’abbuffata per le festività è spesso accompagnata dalla sospensione dell’attività fisica, da una maggiore sedentarietà”. Tutto ciò porta forzatamente all’aumento di peso di cui parlavamo prima.

Ecco che quindi, a festività finita, per il 47 per cento degli italiani diventa prioritario perdere peso. Coldiretti/Ixè parla di diete per rimettersi in forma e dà anche dei consigli sui cibi disintossicanti. “Tra la frutta, da non dimenticare arance, mele, pere e kiwi; per le verdure gli spinaci, la cicoria, il radicchio, le zucche e le zucchine, l’insalata, i finocchi e le carote. Tutte le insalate e le verdure condite con olio d’oliva, ricco di tocoferolo, un antiosssidante che combatte l’invecchiamento dell’organismo favorendo l’eliminazione delle scorie metaboliche, e abbondante succo di limone che purifica l’organismo dalle tossine, fluidifica e pulisce il sangue, è un ottimo astringente e cura l’iperacidità gastrica”.

Si sofferma sulle arance, Coldiretti, “notevole fonte di vitamina C che migliora il sistema immunitario e aiuta a fronteggiare l’influenza, favorisce la circolazione, ossigena i tessuti e combatte i radicali liberi”. Sulle mele: “Per il loro modesto apporto calorico e per la prevalenza del potassio sul sodio sono capaci di svolgere azione antidiarroica e regolare la colesterolemia. Le pere, oltre ad avere un potere saziante, contenendo zuccheri semplici come il fruttosio, fibra, molta acqua e poche calorie, sono adatte per chi soffre di intestino pigro”. I kiwi sono ricchi di vitamina C, ma anche di fosforo e potassio, indicati per migliorare il funzionamento dell’intestino. I semini neri, in esso contenuti, stimolano le contrazioni. “Tutta le verdura a foglia verde scuro contiene acido folico, gruppo vitamine B, essenziale nella formazione dei globuli rossi del sangue per la sua azione sul midollo osseo. Ancora, l’insalata conferisce volume e potere saziante con un apporto calorico estremamente limitato e assicura anche un certo contributo di vitamine, calcio, fosforo e potassio”.

Infine: le carote hanno molta vitamina A, indispensabile per la buona salute degli occhi e della pelle; i finocchi combattono la nausea, la stitichezza e la digestione difficile. Da non trascurare, nella dieta, piatti con legumi, “ottima fonte di carboidrati a lento assorbimento, che forniscono energia per combattere il freddo e il gelo”.

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