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Eruzione Etna: a rischio agrumi e ortaggi Sicilia

Eruzione Etna: a rischio agrumi e ortaggi Sicilia

Il presidente di Coldiretti Sicilia, Francesco Ferreri: "Tutti ricordiamo le nostre arance nere, le strade impercorribili e i danni alle strutture"

L’eruzione dell’Etna preoccupa anche la Coldiretti. L’eventuale caduta di cenere lavica nelle campagne vorrebbe dire la fine di ortaggi e agrumi, ormai prossimi alla raccolta, che diverrebbero invendibili causando gravissimi danni agli agricoltori del Catanese.

Coldiretti sta monitorando con attenzione l’attività del vulcano, con sciame sismico e nube di cenere che ha costretto anche a chiudere, per alcune ore, l’aeroporto di Fontanarossa. “Si tratta di un evento che è già avvenuto in passato e le polveri hanno macchiato e bloccato la maturazione dei frutti. Molto dipende ora dall’attività del vulcano e anche dalle condizioni meteo”. Inutile dire che i rischi sono enormi.

Coldiretti Sicilia, per bocca del suo presidente Francesco Ferreri, aggiunge: “Tutti ricordiamo le nostre arance nere, le strade impercorribili nonché i danni alle strutture. La preoccupazione riguarda anche la temperatura assolutamente fuori stagione, che dimostra quanto i cambiamenti climatici siano una delle emergenze prioritarie”.

Due emergenze in una. Quella dell’Etna, che tutti qui sperano possa rientrare al più presto, anche per i danni causati dalla forte scossa di terremoto della notte tra Natale e Santo Stefano. Quella del riscaldamento del pianeta, che invece non è risolvibile se non facendo ognuno la sua parte. Non solamente in Sicilia, naturalmente, ma in tutto il mondo. A soffrire è soprattutto la terra, i frutti della terra, di conseguenza tutti noi che li utilizziamo come materia prima economica. E come cibo per nutrirci.

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