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Inquinamento: Brescia la peggiore, Roma ha il record delle buche

Inquinamento: Brescia la peggiore, Roma ha il record delle buche

Nella provincia lombarda si è sforato il limite per 89 giorni nel 2018, la città con l'aria più pulita è risultata essere invece Viterbo

Brescia porta a casa un Oscar di cui avrebbe fatto volentieri a meno: nel 2018 è risultata la città più inquinata secondo il rapporto dell’Ispra-Snpa. Ben 19 i Comuni che, quest’anno, hanno fatto registrare valori oltre la norma giornaliera di Pm10. Viterbo risulta essere il capoluogo con l’aria migliore.

Il Rapporto esprime la qualità dell’ambiente urbani, analizzando 120 città e 14 aree metropolitane. Brescia si prende il primo posto con 87 giorni oltre la norma, la concentrazione di particelle inquinanti si è registrata 69 giorni oltre la media a Torino e Lodi. La situazione, seppur grave, è migliore rispetto al 2017. “Il trend delle concentrazioni di polveri sottili Pm10, Pm2.5 e biossido di azoto (NO2) è in diminuzione”. Soprattutto per quel che riguarda Pm 10 primario, ossia emesso dai trasporti e dal riscaldamento domestico, ma anche da industrie e altri fenomeni naturali.

Nel Rapporto Ispra-Snpa vengono analizzate anche le situazioni che riguardano il suolo e il consumo del terreno. Con 136 voragini in strada negli ultimi dieci mesi Roma si prende la palma di peggiore città italiana. C’è un capitolo che riguarda poi il dissesto idrogeologico, soprattutto di frane e alluvioni. Il rischio è maggiore nel 3,6% delle città, dove risiedono 190 mila abitanti. Se parliamo di probabilità di alluvioni a livello medio saliamo al 17,4%, superando la media nazionale che è invece dell’8,4%.

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