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Tassa sui rifiuti: a Trapani si paga il 270% in più che a Belluno

Tassa sui rifiuti: a Trapani si paga il 270% in più che a Belluno

Il Trentino Alto Adige è la regione più economica, la Campania quella dove si deve pagare di più. Le differenze dipendono da quanto è buona la differenziata

A Belluno si pagano 153 euro, a Trapani 571, ossia il 270% in più. Stiamo parlando della tassa sui rifiuti e dell’analisi effettuata dall’Osservatorio prezzi e tariffe si Cittadinanzattiva, che ha comparato le tabelle Tari di tutte le province italiane. Scoprendo enormi differenze.

Nel Lazio, Roma è l’unica provincia in cui la Tari è aumentata, passata da 383 a 394 euro all’anno. Napoli è sempre tra le prime dieci: i cittadini partenopei pagano per i rifiuti 446 euro, con un calo di euro due rispetto al 2017. Milano cresce del 3,5%, con la tassa che si attesta a 332 euro.

Al Nord si paga meno, 256 euro di media, al Sud di più, 357 euro. Il Centro paga 301 euro. A livello nazionale, nel 2018, c’è stato un calo dello 0,5% rispetto al 2017, con una media di 302 euro. E questo accade nonostante siano più numerose le regioni in cui la tassa è aumentata (10 contro 6). A livello regionale, in Basilicata c’è stato un aumento del 13,5%, in particolare per ‘colpa’ della provincia di Matera. In Molise il caso più vistoso, -4,9%, con Isernia che è arrivata al -6,3% grazie ai risultati della raccolta differenziata, davvero positivi (siamo al 57%).

La Campania è la regione dove la tariffa è più salata (422 euro), poi c’è la Sicilia (399 euro), quindi la Puglia (373 euro). In tutte e tre le regioni, la Tari è aumentata dal 2017 al 2018. La regione più economica è sempre il Trentino Alto Adige (188 euro), seguita dal Molise (219, nonostante una raccolta differenziata posizionata appena al 28% del totale) e dal Friuli Venezia Giulia (221).

A Trapani c’è stata una vera e propria mazzata, con un aumento da un anno all’altro del 49%. Ha vanificato, a livello regionale, le buone prestazioni di Enna (-13%), di Siracusa (-9%), ma anche di Palermo, Messina, Catania e Caltanissetta, che hanno tenuto la tariffa invariata. Al secondo posto c’è Cagliari (514 euro), quindi Salerno (468 euro) e Trani (461 euro). Dopo Belluno, la provincia più virtuosa è Udine (160 euro), quindi Vibo Valentia (180 euro), unica città del Sud nella top ten, insieme a Isernia (185 euro).

Il leggero calo della Tari a livello nazionale corrisponde a un aumento della raccolta differenziata. Dai dati Ispra, dal 2006 al 2016 siamo passati dal 25,8% al 52,5%. Veneto e Trentino Alto Adige sono in testa alla graduatoria (più del 70%), poi Lombardia e Friuli Venezia Giulia (si sfiora il 70%). La Sicilia è ancora sotto il 20%, Calabria e Basilicata hanno guadagnato 8 punti percentuali dal 2015 al 2016.

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