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Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti: successo da 18.500 visitatori

Mercato dei vini dei Vignaioli Indipendenti: successo da 18.500 visitatori

E intanto la Fivi sensibilizza sulla proposta della Commissione europea di inserire gli ingredienti usati per i vini sulle etichette delle bottiglie

Un successone il Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, svoltosi tra sabato e domenica scorsi all’Expo di Piacenza. Ben 18.500 visitatori, carrelli pieni, incontri faccia a faccia tra i visitatori e i vignaioli che raccontano vini, terra, il proprio mondo. Il tutto portato avanti benissimo dalla Fivi, la Federazione italiana vignaioli indipendenti, associazione nata nel 2008 per rappresentare la figura del vignaiolo di fronte alle istituzioni, promuovendo qualità e autenticità dei vini italiani. Oggi sono 1.200 i produttori associati, di tutte le regioni italiane, per 11 mila ettari di vigneto circa, con una media di 10 ettari di viti per azienda agricola. Quasi 80 milioni le bottiglie commercializzate, per un fatturato vicino a 0,7 miliardi di euro, in termini di export siamo a 280 milioni di euro. Il 51% degli 11 mila ettari di viti sono condotti in regime biologico/biodinamico, il 49% secondo i principi della lotta integrata.

Ampelio Bucci, socio fondatore di Fivi, oggi 81enne, dice: “E’ bello vedere come l’opinione pubblica, la stampa e soprattutto le istituzioni abbiano finalmente capito qual è il vero ruolo di questa associazione e che venga a essa riconosciuto un ruolo di interlocutore”. I vignaioli iscritti raccontano la loro filosofia in vanti modi, anche t-shirt ironiche, vivaci e colorate. In occasione dell’ottava edizione del Mercato ha lanciato una maglietta che rappresenta l’etichetta del Vignaiolo italiano. La denominazione d’origine di un buon vignaiolo non può che essere indipendente, gli ingredienti del suo vino sono soltanto tre: uva, buonsenso e tempo. Dentro il prodotto ci sono la fatica, ma anche il 100% del territorio in cui questa figura lavora e vive. Un modo per sensibilizzare sulla proposta della Commissione europea di inserire gli ingredienti in etichetta.

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