What’s New in Italy
Violenza sulle donne: quasi 50 mila vittime hanno chiesto aiuto ai Centri anti violenza

Violenza sulle donne: quasi 50 mila vittime hanno chiesto aiuto ai Centri anti violenza

Indagine Istat effettuata tra giugno e luglio 2018: su 281 Centri sentiti dall'Istituto di statistica, hanno risposto al questionario in 253

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne, l’Istat ha reso nota l’indagine sui servizi offerti dai Centri anti violenza alle vittime, in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio, le Regioni e il Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr – Irrps). L’inchiesta è stata effettuata a giugno e luglio 2018, sentiti 281 centri anti violenza rispondenti ai requisiti dell’intesa del 2014; tra questi, 253 hanno completato il questionario.

Si sono rivolte ai Centri anti violenza 49.152 donne, di queste 29.227 hanno cominciato un percorso di uscita dalla violenza. Mediamente ogni centro ha avuto in carico 115,5 vittime, con picchi al Nordest (170,9) e minimi al Sud (47,5). Il 26,9% delle donne è straniera, il 63,7% ha figli. Minorenni in più del 70% dei casi. I Centri forniscono ascolto e accoglienza, supporto legale, orientamento e accompagnamento ad altri servizi, supporto psicologico, aiuto nel percorso di allontanamento dal partner violento, orientamento lavorativo, sostegno all’autonomia. In alcuni casi, non è il Centro a fornire direttamente aiuto, godendo della collaborazione dei servizi del territorio; in altri casi, il Centro fornisce funzione di indirizzamento.

L’85,8% dei Centri lavora in rete con altri enti territoriali, il 95.3% aderisce al numero verde nazionale 1522 contro violenza e stalking. Il 68,8% mette a disposizione delle vittime una reperibilità h24, il 71,1% ha attivato un servizio di segreteria telefonica negli orari di chiusura, il 24,5% ha un numero verde dedicato. Nel 2017, 4.400 sono state le operatrici che hanno lavorato in un Centro anti violenza, il 56,1% in forma esclusivamente volontaria. Avvocate, psicologhe e operatrici di accoglienza sono le figure più presenti. Il 93,3% dei Centri prevede un percorso di formazione obbligatoria per le operatrici. Nell’85% dei casi è il Centro stesso a organizzare questi corsi.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *