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Made in Italy 2.0.2.0: 16 i progetti finalisti a Londra

Made in Italy 2.0.2.0: 16 i progetti finalisti a Londra

Evento organizzato da iStarter: più di 800 le prooste arrivate prima della scrematura. Tanti soldi a disposizione a chi colpisce gli investitori

‘Made in Italy 2.0.2.0’: si chiama così l’evento messo in piedi da iStarter, comunità italiana composta da manager e imprenditori che ha base anche a Londra. Lunedì 5 novembre, 16 saranno i progetti selezionati che si giocheranno la possibilità di ricevere milioni di finanziamento se in grado di attirare l’attenzione degli investitori. Sono tutte startup e avranno l’onore della sede della Royal Society of Chemistry di Londra.

I progetti inviati sono stati addirittura più di 800; dopo la scrematura, i 16 finalisti sono stati divisi in tre aree tematiche: hard science (startup impegnate a modificare radicalmente la scienza e la salute), fintech (i progetti che hanno a che fare con il mondo della finanza), digital lifestyle (le idee proposte hanno un impatto sul nostro stile di vita). Per questa edizione, già 50 fondi d’investimento hanno fatto sapere che saranno presenti, il che significa che i soldi a disposizione sono più di due miliardi di euro.

Simone Cimminelli, ceo di iStarter, spiega: “Tutti i progetto almeno almeno un ceo o un co-fondatore italiano e avranno un round di raccolta superiore ai tre milioni di sterline entro i 6 mesi successivi all’evento. Diverse le aree geografiche in cui le imprese nate da poco stanno operando: il 63% delle finaliste ha base in Italia, il 12% negli Stati Uniti, il 25% in Inghilterra. Il capitale raccolto finora dai progetti selezionati supera i 93 milioni di euro, con oltre 200 posti di lavoro creati da queste aziende digitali”.

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