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Riscaldamento casa: 9,4 milioni di italiani non possono accenderlo per povertà

Riscaldamento casa: 9,4 milioni di italiani non possono accenderlo per povertà

In percentuale, il 16,5 per cento dei nostri connazionali è costretto a restare al freddo. Non solo: il 9,1% ha avuto difficoltà a pagare le bollette negli ultimi mesi

Sta arrivando l’inverno, ma sale il numero di italiani che non ha i soldi per scaldare casa. Emerge dal Rapporto SDGs 2018, elaborato dall’Istat sulla base dei ‘Sustainable development goals’, ossia l’elenco dei 17 obiettivi da raggiungere entro il 2030 programmati nel 2015 dall’Onu.

Sulla rivista ‘Energia’, leggiamo che già due anni, nel 2016, il 16,5% delle famiglie italiane non aveva la possibilità di accendere il riscaldamento e “scaldare adeguatamente casa”. Vuol dire 9,4 milioni di persone. E anche l’impossibilità a sconfiggere la povertà energetica, almeno per il momento.

Nel 2012, l’Onu ci aveva già provato con l’iniziativa ‘Sustainable Energy for All’, allo scopo di “assicurare l’accesso a sistemi di energia moderni, sostenibili, sicuri e a prezzi sopportabili per tutti”. Il Rapporto ‘Sustainable Energy for All 2017’ ci fa capire però che questo obiettivo è “improbabile che possa essere raggiunto in base alla situazione attuale o sulla base delle iniziative politiche adottate”. I costanti aumenti delle bollette certo non aiutano a essere ottimisti.

L’Osservatorio Ue sulla povertà energetica conferma che, insieme all’Irlanda, abbiamo la terza elettricità più cara dell’intera Unione Europea. Dietro a Danimarca e Germania. Sul gas siamo sempre in terza posizione, insieme alla Spagna, alle spalle di Svezia e Portogallo. Il 9,1% degli italiani, negli ultimi mesi, ha avuto problemi a saldare le bollette dell’energia. Come se non bastasse, essendo un Paese dove molte abitazioni sono antiche, siamo quello Ue in cui le case sono più umide, con frequenti perdite e riparazioni da fare a tetti e infissi (23%, sesti su 28).

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