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Stranieri in Italia: sono l’8,5% della popolazione residente

Stranieri in Italia: sono l’8,5% della popolazione residente

Il quadro della situazione disegnato dal ‘Rapporto Immigrazione’ della Caritas Italiana e della Fondazione Migrantes

Quanti sono gli immigrati in Italia? Da dove provengono? Di che religione sono? Tutte domande a cui risponde il ‘Rapporto Immigrazione’ realizzato da oltre 25 anni dalla Caritas Italiana e dalla Fondazione Migrantes.

In Italia ci sono 5.144.440 immigrati regolarmente residenti e rappresentano l’8,5% della popolazione residente; numeri che collocano il nostro Paese al quinto posto in Europa (prima di noi Germania, Regno Unito, Francia e Spagna) e all’11esimo nel mondo. Il maggior numero di immigrati è costituito da romeni (23,1% degli immigrati), albanesi (8,6%) e marocchini (8,1%). Stranieri che sono presenti soprattutto in Emilia Romagna (12% della popolazione residente), Lombardia e Lazio (11,5%), Veneto (10%) e Piemonte (9,7%). L’arrivo di migranti, secondo i dati dell’Unhcr, è diminuito dell’80% nei primi otto mesi del 2018 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Nel primo semestre 2017 la popolazione di immigrati in età da lavoro era pari a 4.100.826 persone (dati Rcfl-Istat), di cui il 59,3% occupate (di queste 67,3% non Ue) e il 30,6% inattive (di questi 71,5% non Ue). Rispetto allo stesso semestre del 2016 l’occupazione di cittadini stranieri è cresciuta dello 0,9% (+0,6% per gli italiani). Il 35,4% degli occupati è impegnata in lavoro non qualificato (8,2% gli occupati italiani).

Stranieri che sono sempre più imprenditori: secondo i dati UnionCamere a dicembre 2016 le imprese erano 366.426 (+3,5% rispetto al 2015), con la maggiore presenza in Lombardia (19% del totale nazionale), Lazio (11,4%), Toscana (9,8%), Campania (9,0%) ed Emilia Romagna (8,8%). La regione in cui si è avuto il maggiore aumento (+11,1%) è stata la Campania.

Cresce il numero degli stranieri a scuola: nell’anno scolastico 2016-2017 erano 826.091 (il 60,9% nati in Italia), con un aumento rispetto al precedente anno scolastico dell’1,4%. La maggior presenza degli stranieri in classe si registra nella scuola primaria (36,6% del totale). In media la presenza degli stranieri in classe rappresenta il 9,4%. Valore dal quale si distanziano Emilia Romagna (15,8%), Lombardia (14,7%) e Umbria (13,8%). Inferiori alla media nazionale i dati delle regioni del Sud.

In crescita nel 2016 (+0,2% sull’anno precedente) anche il numero di matrimoni misti (12,6% del totale), la maggioranza dei quali (56,4%) con sposo italiano e sposa straniera. Il matrimonio per le donne straniere è sempre meno il tramite per la richiesta di cittadinanza: nel 2014 erano il 25% del totale, nel 2016 il 16,8% (dati Istat). Residenza (43,9%) e trasmissione/elezione (39,3%) sono le principali vie per la richiesta della cittadinanza. Gli uomini vi arrivano invece principalmente tramite la residenza (56% dei casi nel 2015), con il matrimonio che è una modalità residuale (meno del 3%). Lo scorso anno le acquisizioni di cittadinanza sono state pari a 146.605 (50,9% riguardanti le donne).

Stranieri che, al primo gennaio 2018, sono nel 57,7% dei casi cristiani (1,6 milioni ortodossi e 1,1 milioni cattolici) e nel 28,2% musulmani (dati Fondazione Ismu).

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